Nessuna tregua per il Nord Italia. Dopo alcuni giorni con piogge e perturbazioni a ripetizione, gli esperti del Centro Meteo Europeo confermano che la situazione è destinata a proseguire su questa scia anche nel corso delle prossime settimane.
Ebbene sì. Avete capito bene. Le nuove elaborazioni dei modelli previsionali delineano, senza mezzi termini, uno scenario dominato da un’ampia area di bassa pressione che continuerà a rendere grigie e piovose le giornate al settentrione e in buona parte delle regioni tirreniche.
Vediamo l’approfondimento
Entrando in termini più tecnici, il campo barico rimarrà debole, segno che l’atmosfera rimarrà perturbata a lungo. In parole semplici, questo tipo di configurazione favorisce il passaggio continuo di fronti perturbati e mantiene in vita un flusso costante masse d’aria fortemente umide e instabili dall’Oceano Atlantico.
Ciò significa che, almeno per ora, non si intravedono pause significative. Le regioni del Centro-Nord continueranno a essere letteralmente bersagliate dalle precipitazioni, poiché è proprio qui che le correnti più fresche e instabili del Nord Europa incontrano l’aria più mite e umida che evapora dai nostri mari.
Piogge lunghissime?
Secondo gli esperti, la prossima settimana potrebbe rappresentare un ennesimo esempio di maltempo senza fine. Questa serie di peggioramenti, previsti a cavallo tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, potrebbe riportare oltremodo la neve sulle Alpi e sugli Appennini, in particolare dai 1500-1800 metri in su.
Il motivo è che la cosiddetta “porta atlantica”, ossia il varco che permette alle perturbazioni oceaniche di raggiungere il Mediterraneo, rimarrà infatti aperta. Anzi letteralmente spalanca. A partire dal weekend di Ognissanti (2-3 novembre) e per almeno tutta la prima decade del mese, sono attese nuove ondate di maltempo che interesseranno in modo diffuso molte delle nostre regioni. Quasi tutte però del Settentrione e le centrali tirreniche.
Lo scenario termico
Le temperature, dal canto loro, tenderanno a mantenersi su valori leggermente inferiori alla media, complice la presenza costante di correnti occidentali e nord-occidentali. Ma questo solo Dove piove. Perché, volendo dirla tutta, le masse d’aria sono particolarmente miti. Basti pensare che specialmente al Sud e sulle isole maggiori, l’afflusso di aria più calda dai quadranti meridionali potrà far risalire i termometri.
Le massime potranno nuovamente sfiorare i 28-30 gradi, oltremodo le piogge continueranno a latitare. Ritorna quindi lo spauracchio del 2024. Piogge infinite al Settentrione, anche troppe, siccità di lungo periodo al meridione. Sottolineiamo: mai del tutto estinta.
Piogge da record?
Si sente dire da alcune fonti che sia un mese con pioggia record. Detta così sembra quasi che novembre sia il mese più piovoso di sempre. Ma è un errore, perché intanto non possiamo fare la media pluviometrica su una piccola zona del mese.
Nessuno ci dice che la seconda parte di novembre sia più secca. In secondo luogo, stiamo parlando del mese più piovoso dell’anno. Quindi ora che diventi da record ne passa. Ma intanto sappiamo che la prima decade sarà totalmente compromessa…

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.