È passato più di un mese dalla fine dell’estate, ma su alcune nostre regioni il caldo sembra davvero non voler mollare la presa. Dopo un avvio di ottobre convincente, dove il caldo sembrava un lontano ricordo in virtù di due ondate di freddo precoci, ecco che la natura è riuscita a sorprenderci ancora una volta. Le temperature sono aumentate su tutto il Sud, complice il ritorno dei venti di libeccio e scirocco, in grado di traghettare aria calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo.
Venti di scirocco e libeccio dominanti?
Chiaramente non è frutto del caso: la presenza di perturbazioni atlantiche in rapida sequenza inevitabilmente innesca correnti meridionali sul nostro Stivale, che si fanno percepire maggiormente al Sud Italia e sulle isole maggiori. La vicinanza del continente africano e del deserto del Sahara amplifica questa condizione, portando temperature fuori stagione. Basti pensare che nelle scorse ore si sono sfiorati i 30°C in alcune località della Sicilia, con oltre un mese di ritardo sulla tabella di marcia.
Novembre, si torna al mare!
Ma queste temperature pare possano riproporsi nella prima decade di novembre. Le perturbazioni atlantiche saranno ancora protagoniste del tempo sull’Europa, riuscendo a incanalarsi con grande facilità nel Mediterraneo e soprattutto sul Nord Italia e sul Medio-alto Tirreno: saranno proprio questi i settori a maggior rischio di maltempo ed episodi estremi (ve ne abbiamo già parlato in questo editoriale).
Se da un lato il tempo sarà piovoso, uggioso e autunnale, dall’altro sembrerà di vivere una seconda estate. Gran parte della prima decade di novembre potrebbe rivelarsi più calda del normale al Sud Italia e sulle isole maggiori, con temperature tardo estive o pienamente primaverili: la colonnina di mercurio potrebbe facilmente raggiungere i 25-26°C su tante città del meridione, specie su Sicilia (Palermo, Catania e Siracusa in primis), Calabria, Puglia e Basilicata. I soliti picchi di 28-30°C potrebbero interessare alcune località siciliane e calabresi, rappresentando una notevole anomalia per il periodo.
Potremo andare al mare? Con uno schema barico come quello ipotizzato per le prossime due settimane, è chiaro che il Sud Italia possa vivere sul serio una seconda estate. Le temperature previste permetteranno di indossare abiti leggeri e addirittura di concedersi qualche ora in riva al mare nei momenti più caldi, sulle coste di Sicilia, Calabria, Sardegna meridionale, Puglia e Basilicata. Certamente non basterà per gli ultimi bagni tardivi, considerando che la temperatura del mare è già scesa parecchio e continuerà a diminuire giorno dopo giorno.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.