Proprio sul finire del mese in corso, fra il 30 e il 31 ottobre, gli ultimi dati confermano l’arrivo di una ennesima perturbazione atlantica che agirebbe a piรน ampio raggio sul territorio. Essa sarebbe determinata dall’affondo di un moderato cavo instabile nord-oceanico verso il Mediterraneo centrale, solcante dalle Baleari, Sardegna, verso il medio Tirreno e poi in evoluzione verso i Balcani.
Dunque, un peggioramento piรน esteso da Nord a Sud, magari con minore interessamento delle aree adriatiche centrali e di qualcuna meridionale interna, specie tra Lucania e Puglia, questi ultimi settori meno esposti alla direttrice portante delle correnti.
A seguire, sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, andrebbe stabilendosi, per qualche giorno, una circolazione barica un po’ piรน ibrida. Nella sostanza, la vasta circolazione instabile semi-permanente Nord-oceanica, quella d’Islanda, potrebbe avere una contrazione delle anse cicloniche e, dunque, con sua azione un po’ piรน circoscritta ai comparti Nord occidentali e occidentali europei, meno incisiva verso il Mediterraneo centrale.
Nel contempo, verso, appunto, le aree centrali del nostro bacino, potrebbe approfittarne, in termini di modesta avanzata, un moderato promontorio anticiclonico subtropicale. Ne conseguirebbe un progressivo miglioramento del tempo, proprio in corrispondenza del prossimo fine settimana, quello di Ognissanti e Commemorazione dei Defunti, in particolare sulle aree centro-meridionali e, tra queste, di piรน sui settori del medio-basso Adriatico, del Sud e insulari.
La temporanea rimonta anticiclonica da Sud, tuttavia,ย non avrebbe un particolare slancio meridiano, inibita nell’ascesa verso Nord, da un costante flusso instabile sudoccidentale che, sebbene piรน spostato a Ovest e a Nord, rimarrebbe comunque attivo sull’Europa occidentale, fino a quella centrale.ย Dunque, le regioni settentrionali italiane sarebbero poco o per nulla protette dall’anticiclone, per cui su queste aree insisterebbero, benchรจ con incisivitร a fasi alterne, correnti piรน umide e instabili sud-occidentali, provenienti dalla Penisola Iberica e dalle Baleari.
Un weekend di Ognissanti e Commemorazione dei defunti, per quanto esposto sopra, a due facce sull’Italia. Andando piรน nel dettaglio, per sabato 1, festivitร di Ognissanti, le attuali dinamiche circolatorie suggerirebbero un possibile tempo mediamente stabile e anche con ampie aree soleggiate su gran parte del Centrosud, eccetto il Nord lazio, la Toscana e il basso Tirreno, essenzialmente la Calabria, localmente il Nordest Sicilia, area etnea, qui con piรน addensamenti e rischio di qualche pioggia.
Piรน nubi, invece, sui settori settentrionali, qui anche con maggiori addensamenti e piogge piรน presenti, queste piรน intense tra Levante Ligure, Nord-ovest Toscana, Friuli Venezia Giulia e, localmente, tra alto Piemonte e alta Lombardia.
Relativamente al Nord, i settori piรน asciutti, o con scarsi fenomeni occasionali, sarebbero quelli pianeggianti centro meridionali piemontesi e diverse aree emiliano-romagnole centro orientali.
Per la giornata di domenica 2 novembre, Commemorazione dei Defunti, il flusso instabile sud-occidentale potrebbe mostrarsi piรน incisivo sulle regioni del Nord e, localmente, sulla Toscana, con piรน nubi e piogge un po’ piรน diffuse, ancora una volta piรน intense tra Levante Ligure, Alta Toscana, localmente rilievi emiliani piรน meridionali e poi su alto Piemonte, Centro Nord Lombardia, Alpi e Prealpi centro orientali e su Friuli Venezia Giulia; sulle aree blu piรน scuro, possibili fenomeni anche temporaneamente forti.
Sul resto dell’Italia, poche novitร , con tempo sempre asciutto e piรน ampiamente soleggiato, salvo nubi irregolari sparse qua e lร , magari di piรน sul medio Tirreno e su Ovest Sardegna, in ulteriore miglioramento per domenica 2 anche sull’estremo Sud Calabria,ย con piรน ampio soleggiamento. Il quadro termico per i due giorni festivi, vedrebbe una temperatura generalmente sopra media da Nord a Sud per flusso piรน mite o anche piรน caldo meridionale.
Naturalmente, la mitezza si avvertirebbe di piรน lรฌ dove i cieli si presenterebbero piรน sgombri da nubi e con assenza di fenomeni, dunque con maggiore probabilitร sulle aree del medio basso Adriatico e, soprattutto relativamente alla giornata di domenica, su quelle meridionali in genere e insulari. Su questi settori, i valori massimi si porterebbero mediamente tra 20 e 25ยฐ sulle pianure interne, ma localmente qualche punta anche verso 26-27ยฐ al Sud o fino a 28ยฐ sulle Isole maggiori, soprattutto su Sardegna nella giornata di domenica 2;ย sul resto dei settori, valori mediamente tra 15 e 20ยฐ.Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
