Alta pressione in controllo sull’Europa
L’autunno 2025 continua a mostrarsi con caratteristiche insolite e poco dinamiche. L’attività ciclonica sull’oceano Atlantico, che in questa stagione dovrebbe intensificarsi, resta ancora debole e discontinua.
Finora si sono registrate solo brevi accelerazioni, spesso legate al passaggio dei resti di ex uragani provenienti dalle latitudini tropicali, capaci di iniettare vorticità e dare energia temporanea ai sistemi depressionari. Tuttavia, sono sempre le aree di alta pressione a dominare lo scenario atmosferico europeo, influenzando anche il meteo in Italia.
Negli ultimi giorni, infatti, la presenza di vasti campi anticiclonici alle alte latitudini ha favorito l’arrivo di masse d’aria fredda di origine artica, responsabili del recente e brusco calo termico. Queste configurazioni hanno agito come barriere, deviando le perturbazioni e spingendo verso sud correnti fredde e secche.
Nuova fase di blocco atmosferico
Nei prossimi giorni lo schema generale non cambierà in modo sostanziale. Gli ultimi modelli meteorologici mostrano una nuova espansione dell’alta pressione sull’Europa occidentale a partire da mercoledì 8 ottobre, pronta a instaurare una configurazione di blocco a omega.
In pratica, le perturbazioni atlantiche non riusciranno più a muoversi liberamente da ovest verso est, ma saranno costrette a compiere un percorso meridiano, aggirando la cupola anticiclonica che si estenderà dalla Penisola Iberica fino all’Islanda.
Questa disposizione delle correnti potrebbe determinare una maggiore variabilità sull’Europa centro-orientale e, solo in parte, sull’Italia, soprattutto lungo il versante adriatico e le regioni orientali, dove non si escludono episodi di instabilità e brevi piogge.
Prospettive per l’autunno
Nel complesso, l’assenza di una vera attività ciclonica atlantica continuerà a condizionare l’avvio dell’autunno, ritardando l’arrivo di sistemi perturbati organizzati e lasciando spazio, ancora una volta, a una circolazione dominata dall’alta pressione.
Gli effetti principali saranno un clima più stabile e mite del normale, ma anche la persistenza di inversioni termiche e nebbie nelle ore notturne sulle pianure del Nord.
Per un ritorno di configurazioni più dinamiche e piovose bisognerà probabilmente attendere la seconda parte del mese, quando le ondulazioni del getto polare potrebbero riattivare il flusso perturbato atlantico verso il Mediterraneo.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.