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Ci siamo, stiamo andando a piccoli passi verso la fine di questa fase meteo bollente. A partire da mercoledì 20 le condizioni de tempo potrebbero subire un cambiamento davvero rilevante, dopo troppi giorni stantii. Gli scenari dei vari modelli in esame (si veda a fine articolo) indicano la discesa verso l’Europa di una vasta depressione atlantica.

 

Italia coinvolta

Questo impulso fortemente instabile e colmo di aria fredda tenderà a scivolare prima verso l’Europa occidentale e poi a raggiungere anche l’Italia. Non sarà un ciclogenesi potente che dirà l’addio definitivo al caldo. Ma possiamo chiamarla come una sorta di “burrasca di fine estate”. A differenza di quanto accadeva un tempo, però, se è vero che si tratta di un fenomeno che ricorre spesso in questo periodo dell’anno, dall’altro nessuno ci vieta che il caldo possa ritornare anche in maniera notevole.

 

È importante sottolineare che, a partire dagli anni 2000, questo tipo di peggioramenti meteo raramente hanno segnato la fine definitiva della stagione estiva. Anche dopo la perturbazione, tra fine agosto e settembre, non mancheranno nuove fasi di bel tempo e periodi con temperature al di sopra della media stagionale. Ne siamo sicuri. La statistica ci viene incontro.

 

Brusca fine del caldo intenso (fonte: MeteoCiel)

 

Nessun ciclone, ma…

Fino ad alcuni giorni fa c’era addirittura la possibilità della formazione di un ciclone mediterraneo. Dopo alcuni run, i modelli hanno ricalcolato e il crollo termico sarà notevole ma non così forte. Non bisogna però abbassare la guardia.

 

Quando la massa d’aria più fresca e instabile, in arrivo dall’Oceano Atlantico, inizierà a scivolare verso sud, entrerà in contrasto con quella preesistente, decisamente calda e altrettanto umida. Questo non è altro che la miccia che accenderà una forte instabilità. Potremmo avere delle supercelle, dei sistemi convettivi a mesoscala.

 

Si tratta di fenomeni meteo molto forti che possono dare nubifragi, grandinate intense e soprattutto violente raffiche di vento. Spesso e volentieri le foto dei social non indicano un tornado. Ma questo tipo di fenomenologia.

 

Nota di margine

Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.

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