Siamo nel cuore di una fase meteo calda veramente lunga. In questo articolo facciamo un ulteriore focus: quello notturno. Il caldo non si limiterà a dominare durante il giorno, ma continuerà a farsi sentire anche di notte. In questo articolo vi spieghiamo cosa sono le le cosiddette notti tropicali.
Un termine già noto
Il termine tropicale nella nostra mente evoca immagini di spiagge esotiche, palme e un clima molto umido. Ma ricordiamo che, in ambito meteorologico e climatologico, questo termine ha un significato preciso, e decisamente più preoccupante. Si parla con tale nome per indicare quelle notti in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi.
La definizione
Questa definizione, ufficializzata dalla World Meteorological Organization (WMO), è oggi uno degli strumenti più importanti per monitorare gli effetti del cambiamento climatico. I numeri sono allarmanti: negli ultimi decenni, la frequenza delle notti tropicali è aumentata drasticamente. Si stima che siano almeno raddoppiate rispetto agli anni Settanta e in futuro questo Trend sarà inequivocabilmente verso l’alto.
Le zone più colpite
A partire da domenica 10 e, in particolare, durante la settimana di Ferragosto, le notti tropicali colpiranno praticamente tutta Italia. Ovviamente, in primis la Pianura Padana, tutte le coste, buona parte del Centro (Firenze e Roma osservate speciali), ogni pianura del Meridione e le Isole Maggiori.
In queste aree, le temperature notturne faticheranno a scendere sotto i 23-27 gradi, soprattutto nelle grandi città, dove l’intensificarsi del caldo e dell’umidità aumenterà notevolmente il disagio. In alcuni luoghi (centri storici delle grandi città e coste) è possibile avere ancora 30 erotti gradi a mezzanotte.
Un altro incubo
Le grandi città, con la loro densità di edifici, cemento, asfalto e infrastrutture, sono particolarmente soggette a un fenomeno noto come isola di calore. Questo effetto fa sì che le aree urbane registrino temperature spiccatamente superiori rispetto alle zone rurali circostanti, in particolare durante la notte.
Non a caso, gli edifici tendono a trattenere il calore accumulato durante il giorno, rilasciandolo lentamente nelle ore serali. Se poi non c’è sufficiente ventilazione notturna il caldo rimane intrappolato col famoso effetto Canyon. Questo fa sì che le temperature ci possono essere valori anche di 5-8 gradi superiori rispetto alle campagne lontane dalle grandi città.
L’annoso problema degli insetti
Con l’aumento delle temperature e l’umidità sempre più elevata, le condizioni diventano ideali anche per la proliferazione di insetti, in particolare le fastidiosissime e odiate zanzare. Questi piccoli parassiti, da sempre presenti nel periodo caldo, trovano terreno fertile in un ambiente sempre più caldo-umido.
Non è raro, quindi, che le notti tropicali coincidano anche con un incremento delle problematiche legate a insetti, come le zanzare, che possono trasmettere malattie come la dengue o il virus del Nilo occidentale. Le cronache di questi giorni ne sono un esempio. Come vedete, sono tanti i problemi da tenere in considerazione quando si parla di caldo estremo in Italia e non solo.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.