(METEOGIORNALE.IT) Il meteo di questi anni ci sta raccontando un’estate diversa rispetto a quella di qualche decennio fa. Una volta c’era quasi una certezza: a fine agosto il caldo mollava la presa e arrivavano le classiche burrasche che aprivano la strada a settembre. Oggi non funziona più così.
Le fiammate africane sono più frequenti, resistono a lungo e arrivano a sfiorare i 35 °C anche quando il calendario ci dice che la bella stagione dovrebbe rallentare, cioè a settembre. In altre parole, l’estate sembra sempre più lunga, mentre l’autunno fatica ad affermarsi davvero, soprattutto nel Mediterraneo.
Eppure il peggioramento che si intravede a cavallo tra fine agosto e i primi di settembre non è il solito break estivo passeggero. È qualcosa che merita attenzione, perché rappresenta una fase più incisiva, una di quelle che lasciano il segno e che si collocano in quel momento delicato in cui l’estate, pur ancora presente, comincia ad arretrare di fronte alle prime grandi manovre atlantiche.
Erin cambia le carte in tavola
In questi giorni l’Italia è già stata raggiunta da correnti fresche provenienti dalla Scandinavia. Il calo delle temperature si è fatto sentire, soprattutto in montagna, e l’instabilità ha dato un assaggio di tempo più dinamico. Ma il vero colpo di scena è atteso con l’ex uragano Erin. Una volta entrato nel flusso extratropicale, si trasformerà in un profondo vortice ciclonico nord-atlantico pronto a puntare l’Europa.
Il suo passaggio non sarà indolore: prima porterà un richiamo subtropicale che tra il 27 e il 29 agosto farà ancora impennare le temperature al Centro-Sud, regalando giornate decisamente molto calde. Poi, tra il 29 e il 30 agosto, la scena cambierà bruscamente: la saccatura nordatlantica scenderà verso il Mediterraneo centrale, portando piogge, temporali diffusi e un calo termico evidente, soprattutto nelle massime.
Una burrasca di fine estate, non l’autunno pieno
Sia chiaro: non stiamo parlando dell’arrivo dell’autunno come nell’immaginario collettivo, fatto di cappotti e giornate piovose senza tregua. Nel nostro clima l’autunno vero e proprio si afferma con calma, e spesso solo da ottobre in poi. Quella che ci aspetta è piuttosto una vera burrasca di fine estate, capace di dare un colpo importante alla stagione ma che non cancellerà del tutto le rimonte calde. L’autunno, per ora, resta soprattutto astronomico, in attesa che la dinamica atmosferica trovi la forza per imporsi davvero.
Le temperature settembrine potrebbero ancora sorprendere, come spesso accaduto negli ultimi anni. Non è raro che settembre si riveli più caldo di giugno in diverse località del Centro-Sud, dove il caldo tardivo può raggiungere anche i 35°C.
In sintesi, il meteo di fine agosto ci porterà una fase turbolenta che potrebbe segnare uno spartiacque nella lunga estate 2025, senza però illudersi che sia già tempo di riporre le maniche corte nell’armadio. Il caldo africano potrebbe infatti tornare protagonista nella seconda parte di settembre, regalando ancora giornate estive prima del definitivo cambio di stagione.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON.

