
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ancora immersi in una fase meteo bollente ma ci sono importanti novità. In questo articolo andremo ad analizzare tutti i dettagli e soprattutto a capire se stavolta sarà davvero la fine del caldo estremo per tutti.
Il primo cambiamento
Già nelle prossime ore, un modesto fronte da nord sta portando e porterà una maggiore instabilità. Si tratta semplicemente di qualche temporale a macchia di leopardo, talvolta anche molto violento, ma che non riuscirà a rinfrescare se non localmente. Ma ecco che si prospetta una vera e propria svolta meteo in arrivo.
La svolta
A partire dal 21-22 agosto, i modelli indicano unanimemente la possibilità di un repentino cambiamento del tempo. Se in principio alcuni run vedevano la possibilità della formazione addirittura di un ciclone mediterraneo, con l’evolversi del tempo gli scenari convergono verso una buona saccatura. Intanto dovrebbe portare una discreta dose di maltempo e soprattutto un vero e proprio crollo termico.
Questa nuova configurazione meteo sarà difatti alimentata dallo scontro tra due masse d’aria profondamente diverse: da un lato, aria fredda in discesa dalle latitudini settentrionali del continente europeo; dall’altro, aria calda e umida in risalita dalle zone desertiche del Nord Africa.

Il pericolo fenomeni intensi
Il contrasto termico che ne deriverà fungerà da miccia per l’attivazione di fenomeni meteo potenzialmente violenti. In queste condizioni, ecco che aumenta la probabilità di assistere a episodi di maltempo intenso; possiamo citare rovesci torrenziali, grandinate di notevoli dimensioni e raffiche di vento impetuose.
Tracollo termico
Oltre alle precipitazioni e alle forti correnti d’aria, un’altra conseguenza rilevante sarà il brusco calo delle temperature. Dopo settimane di caldo persistente, a volte davvero ai limiti dell’insopportabile, questa ondata di maltempo potrebbe rappresentare la fine di un incubo, portando un’aria più fresca su gran parte della penisola. L’effetto sarà tangibile soprattutto al settentrione, ma via via anche altrove.
L’incognita mari caldi
Un elemento cardine che rende la situazione complicata è lo stato termico attuale dei mari che bagnano l’Italia. Ma perché affermiamo questo? Le acque superficiali, in questo periodo, registrano valori ben superiori alle medie stagionali. Vi ricordate le ondate di calore marine? Ecco ci sono ancora! Questa anomalia termica non è solo un dato statistico, ma un fattore assolutamente essenziale nella formazione e nell’intensificazione di eventuali cicloni e temporali marittimi di estrema intensità.
Non creiamo ansia…
Ovviamente, non vogliamo creare ansia nel lettore. Per adesso mancano ancora parecchi giorni e ci saranno ovviamente le previsioni meteo che andranno confermate di volta in volta.
Possiamo però dire, con qualche giorno di anticipo, l’attenzione degli esperti rimane alta, poiché la configurazione prevista è una di quelle che potrebbe creare qualche grattacapo. Rimanete sintonizzati con i nostri aggiornamenti. Quello che possiamo dire è che le temperature Insane di questi giorni saranno presto un ricordo.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
