
(METEOGIORNALE.IT) La settimana che si avvia a conclusione ha visto il passaggio di perturbazioni, con meteo spesso instabile al Centro-Nord. Ci troviamo intrappolati in un’aspra contesa atmosferica senza mezze misure tra le correnti atlantiche e quelle nord-africane. Da un lato il maltempo ha martoriato in certi frangenti soprattutto il Nord, dall’altro i primi sbuffi di caldo subtropicale portano le temperature su livelli simil estivi al Sud.
Questa situazione atmosferica andrà avanti ancora per qualche giorno e perdurerà sino ai primissimi giorni della nuova settimana. Da Mercoledì 13 cambia tutto, visto che l’asse della saccatura si sposterà più direttamente sull’Italia, favorendo il progressivo afflusso di correnti fredde. Non avremo più un’Italia spaccata in due, visto che l’aria fredda tenderà gradualmente a dilagare sull’intera Penisola, portando le temperature ben al di sotto della media.
Picco del caldo entro Martedì 12, con la Sicilia che sarà la regione più calda
Prima di questo corposo calo termico, ci attende un sussulto di caldo africano a cavallo tra il weekend e i primi giorni della prossima settimana. La colonnina di mercurio rimarrà ancora sopra media e salirà ulteriormente sino a Martedì 12, quando anche al Centro-Nord torneranno a registrare sulle pianure valori fino a 24-26 gradi. I picchi elevati, dal sapore tipicamente estivi, saranno però limitati su alcune parti dell’estremo Sud.
Tra le regioni più calde figureranno la Basilicata e la Calabria, dove si potranno misurare occasionalmente di 30 gradi. La Sicilia sarà però indubbiamente la regione dove si sentiranno maggiormente gli effetti di questo respiro africano, tanto che su alcune località delle piane e valli interne la colonnina di mercurio potrebbe spingersi fino attorno ai 31-32 gradi. Il soleggiamento, presente nonostante le polveri sahariane sospese in atmosfera, potrà accentuare la sensazione di caldo come se si fosse in una giornata di giugno o luglio.
A metà settimana cambia tutto
In questa fase l’instabilità legata alle correnti atlantiche sarà relegata alle regioni più settentrionali, mentre il Centro-Sud risentirà in modo più evidente dell’espansione del promontorio anticiclonico subtropicale. Questo caldo non avrà però nulla a che fare con un avvio vero e proprio della bella stagione. Non a caso tutto cambierà in poche ore ed il bello arriverà già a metà settimana, con l’alito africano che inizierà a battere in ritirata già da Mercoledì 13 maggio quando solo in Sicilia resisteranno localmente dei picchi di 27-28 gradi, già in netto calo rispetto al giorno precedente.
Quello che ci attende sarà un vero e proprio stravolgimento, che raggiungerà l’apice tra Giovedì 14 e Venerdì 15 maggio, quando le temperature crolleranno diffusamente sotto le medie stagionali su gran parte del nostro Paese, oltre che su gran parte del comparto europeo centro-occidentale. L’impatto dell’aria fredda alimenterebbe instabilità e maltempo, in un quadro climatico decisamente indietro rispetto alla stagione e più tipico dell’inizio della primavera. Il raffreddamento sarà acuito dai forti venti, non solo dalle precipitazioni, che spireranno sull’Italia in quanto si scaverà un vortice di bassa pressione.
Ritorno del freddo tardivo di maggio, persino la neve in montagna
La flessione termica, sulla base delle ultime previsioni, sarebbe decisamente inusuale per il periodo, visto che i termometri potrebbero persino faticare a superare i 15°C nelle zone più colpite e rimanere ben più in basso nei momenti di maggiore maltempo. Valori che, a conti fatti, risulterebbero decisamente più consoni al mese di Marzo. Non a caso, tornerebbe anche la neve sulle Alpi sino a quote medie, ma persino le vette dell’Appennino potrebbero tornare ad imbiancarsi.
Il limite delle nevicate potrebbe scendere fin verso i 1500 metri di quota, forse più in basso durante le precipitazioni più intensi. Ci aspettiamo accumuli decisamente più sostanziosi lungo le aree di confine e sui versanti esteri. I ritorni della neve nel mese di Maggio non rappresentano un evento inedito, almeno in montagna. A dirla tutta, a volte le nevicate sono giunte persino a fine mese inoltrato e a quote significativamente basse.
Anticiclone che faticherà a tornare, l’estate non partirà subito
Non sarebbe tra l’altro un evento così fugace, ma una vera ferita che porterebbe un brusco stop a quella che sembrava essere una progressione inesorabile verso l’estate. Il tempo, insomma, non sembra affatto destinato a rimettersi e a guarire facilmente. Da qui al 20 Maggio difficilmente vedremo l’anticiclone riuscire a imporsi in modo convincente nostre latitudini, ma anche dopo un eventuale ritorno del bel tempo avverrebbe comunque in modo troppo graduale. Dopo un aprile troppo soleggiato, il bizzarro meteo di Maggio ha tutte le intenzioni di sorprenderci in modo opposto.
Quando dobbiamo aspettarci allora la vera estate? Le giornate terse e asciutte di Aprile ci avevano convinto che fosse imminente. Adesso la stagione ha semplicemente ripreso il suo fisiologico ritmo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a fasi piovose devastanti, del tutto inattese alla vigilia dell’estate. Maggio può essere quindi tutto ed il contrario di tutto. Non si profila alcuna svolta estiva, osservando le ultime tendenze. Come vi avevamo detto il caldo previsto al Sud non era certo segnale di un arrivo anticipato dell’estate in grande stile.
L’assetto atmosferico non è ancora quello che tipicamente si realizza a giugno. Solamente nell’ultima parte di maggio ci potrebbero essere le prime prove d’estate, che significa un ritorno dell’anticiclone con temperature in aumento. Al momento non è ancora previsto il caldo asfissiante perché l’anticiclone africano difficilmente riuscirà ad espandersi deciso e a dar luogo a vere fiammate di caldo intenso ed esteso e a dominare il meteo sulla scena mediterranea, ma naturalmente a giugno ci metterà ben poco a fare sul serio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)