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Una delle tipicità di quest’era di cambiamento climatico è senz’altro una maggiore, evidente ostinatezza del fronte caldo subtropicale, espressa attraverso le sortite dell’anticiclone nordafricano.

Una figura stabilizzante e rovente di diretta estrazione sub-sahariana, molto più pompata e decisamente più sbilanciata verso Nord, al punto da stare con “il fiato sul collo” e costantemente, un po’ in tutte le stagioni, verso l’area mediterranea centrale.

 

In linea di massima, non mancano gli avvicendamenti tra circolazioni in sede mediterranea, con soventi sortite di masse d’aria provenienti dal nord-atlantico associate a fasi di maltempo ugualmente in tutte le stagioni, tuttavia, quando esse incidono in maniera non centrale sul nostro bacino, piuttosto con cavi instabili più spostati a Ovest (e, va sottolineato, questa è una configurazione prevalente) il flusso caldo subtropicale, sempre lì, pronto, a due passi e sempre pompato fino al Sud Mediterraneo, finisce inevitabilmente con l’essere risucchiato lungo l’ascendente depressionario e, dunque, catapultato con veemenza, soprattutto verso le nostre regioni centro-meridionali e insulari.

Il quadro di massima, di quest’epoca di stravolgimenti climatici, evidenzia una circolazione impostata più in senso meridiano che non zonale, impostazione che favorisce repentini e ricorrenti rimonte calde subtropicali.

 

Ciò assodato, si prospetta, nel giro di un paio di giorni, l’ennesima azione combinata tra un cavo depressionario Nord Atlantico, in affondo verso la Francia e il Nord delle Baleari e che porterà forte maltempo su diverse regioni del Nord, e l’ascesa veemente, lungo l’ascendente depressionario, di un fiume di aria calda Nordafricana verso le isole maggiori e il Sud Italia, temporaneamente anche verso parte del Centro.

In questa sede, evidenziamo la fase in cui la fiammata nordafricana potrà esprimersi e anche i settori maggiormente interessati, premettendo, tuttavia, che l’azione veramente calda potrà durare 2/3 giorni al massimo, poi l’onda si assorbirà, sebbene, a seguire, ci siano ancora presupposti affinché l’andamento termico al Centro Sud possa rimanere abbastanza caldo e sopra norma fino ai primi di settembre.

 

La regioni a risentire di più del flusso rovente nordafricano sarenno quelle insulari, la Sardegna prima e la Sicilia dopo. Sulla Sardegna, nella giornata di mercoledì 27 agosto, arriveranno isoterme, alla quota di riferimento termico convenzionale intorno ai 1.500 m circa, comprese tra 24° sulla parte più settentrionale, fino a 26/27° su quella meridionale;

questi valori, sulle aree pianeggianti, si tradurranno in punte massime estreme fino a 39/40° se non anche oltre, verso 41°, localmente, ma spesso valori compresi tra 35 e 38° sulle pianure e sulle colline interne.

 

Anche la giornata di giovedì 28, continuerà a essere molto calda sulla Sardegna, magari con 1/2° in meno, comunque con punte estreme verso i 37/38°.

Per giovedì 28, l’onda calda si espanderà anche alla Sicilia e al Centro Sud in genere, anche su questi settori con valori mediamente compresi, essenzialmente sulle aree interne pianeggianti, ma anche collinari, tra 30 e 35/36°, fino a punte di 37-38°, in particolare sui settori del medio-basso Adriatico, quindi tra le basse quote orientali molisane e il Tavoliere delle Puglie, aree interne baresi, ma medesimi valori possibili anche su qualche area interna siciliana, qui fino a 39/40° o anch 41° soprattutto tra Palermitano e Trapanese.

 

Per venerdì 29, ci sarà già un certo calo termico sui settori centrali tirrenici e sulla Sardegna, quindi qui con cessazione dell’onda calda e valori più verso le medie del periodo;

sul medio basso Adriatico e sul resto del Sud, invece, insisterà una circolazione ancora piuttosto calda e di più tra Puglia, Lucania, Calabria e Sicilia. Su queste ultime regioni, le punte massime continueranno a essere comprese diffusamente tra 30 e 35/36° tra i settori pianeggianti e le colline, ma valori estremi ancora verso i 37/38°, in particolare sul Foggiano, in Puglia, qui occasionalmente anche qualche estremo verso i 39°;

 

localmente punte di 37/38° anche sul Barese, sul Nord della Calabria, aree interne del Cosentino e su qualche settore interno del Catanese, in Sicilia.

Circa il Sud, valori in ridimensionamento solo per la Campania dove, per di più, nel corso di venerdì 29, potrà arrivare anche qualche locale rovescio o temporale, specie sui settori centro occidentali. Dal 30 agosto e fino al 1 settembre, continuerà a fare ancora abbastanza caldo, in particolare al Sud, ma meno esasperato, con punte massime difficilmente oltre i 35/36°; via via valori verso la norma sul resto dell’Italia, magari ancora leggermente superiori sul medio Adriatico, localmente sul resto del Centro. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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