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Il caldo intenso, quello africano, sta per investire in pieno le nostre regioni. Già da oggi si percepisce un’impronta diversa nel meteo, con temperature in aumento un po’ ovunque nonostante la presenza di qualche forte temporale sparso al Centro-Nord che prova invano a smorzare la calura sub-tropicale. Ma l’attenzione si sposta sulla seconda parte del mese, la quale desta maggiore curiosità (e un pizzico di preoccupazione): la seconda ondata di caldo della stagione, con momenti da record, potrebbe colpire in pieno l’Italia.

 

L’anticiclone africano si rafforza

Non ci preoccupa tanto l’intensità dell’ondata di caldo quanto la sua durata. Gli ultimi aggiornamenti proposti dai centri di calcolo sono lampanti e dopo un’attenta revisione da parte nostra non ci resta che stilare scenari decisamente bollenti per il nostro stivale.
L’anticiclone africano sta consolidando sempre più la sua presenza, inviando correnti caldissime in quota: i modelli prevedono isoterme di +24 °C a 850 hPa (circa 1500 metri), che saliranno fino a +26/+27 °C nella terza decade di luglio.

 

Il picco atteso tra il 22 e il 24 luglio

Fino al 20 Luglio sarà quasi solo il caldo africano l’unico protagonista, ma il peggio potrebbe arrivare successivamente, con un vero e proprio picco tra mercoledì 22 e venerdì 24: le proiezioni del modello europeo ECMWF che segnalano oltre 40 °C su molte zone del Sud. Per alcuni, questa mattina svegliarsi e trovare cifre tra 42, 43 e — nelle ipotesi più estreme — 45 °C sulle app meteo è stato uno shock: “Ma è davvero possibile?” potrebbe essere stata la prima reazione.

 

Ondata di caldo intensa nella terza decade di Luglio – Previsioni meteogiornale su base ECMWF

 

Caldo opprimente e notti tropicali

Fatto sta che valori simili, se confermati, porterebbero disagio elevatissimo: caldo intenso nelle ore centrali, notti tropicali che non danno respiro, e umidità che impreziosisce un quadro già di per sé opprimente. Immaginate Roma, Napoli, Palermo con termometri che raramente scendono sotto i 25–26 °C nelle ore notturne: insomma, una morsa senza tregua, con tutto il peso del caldo africano.

 

Ma quanto durerà?

Detto ciò, tra le analisi a lungo termine emergono timidi segnali di cedimento: qualche piccola ondulazione atlantica dall’ultima decade di luglio potrebbe, in teoria, rompere il dominio anticiclonico con un lieve calo termico. Ma le probabilità sono basse e l’energia termica accumulata è davvero tanta. Non si profila alcuna rottura evidente, quanto una piccola spinta sul freno, magari più percepibile al Nord — ma niente che entri nel vivo da subito.

 

Insomma, ci si prepara a una fase decisamente impegnativa: un’estate che non molla minimamente la presa, fin troppo calda e afosa. Non escludiamo, tuttavia, novità nei prossimi aggiornamenti meteo, specie per l’ultima settimana di luglio. Restate sintonizzati sul nostro portale.

Primi cenni sull’Inverno che verrà, leggi qui >>>

 

Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

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