Le cronache meteorologiche si stanno occupando dei forti temporali che si sono verificati a causa dell’ingresso di aria più fredda verso l’Italia. Ebbene questo fenomeno era altamente prevedibile, ne abbiamo parlato innumerevoli volte. Tutto questo succede perché le temperature sono state per lunghi periodi superiori alla media e quindi il contrasto tra diverse masse d’aria ha generato contrasti termici e quindi temporali anche a supercella con fenomeni particolarmente violenti: raffiche di vento, nubifragi, grandinate. Una situazione meteorologica che possiamo definire estrema.
Un cambiamento meteo che si è pur propagato a quasi tutta l’Italia, più che altro abbassando la temperatura al Sud Italia dove i fenomeni si stanno rivelando molto più sparsi rispetto a quelli visti nelle regioni settentrionali, ma questo era già previsto. Adesso ci si chiede cosa succederà più avanti. Le proiezioni dei centri di calcolo, come i colleghi hanno evidenziato numerose volte, annunciano la ripresa di forza dell’alta pressione con una tendenza all’espandersi di quella africana che quindi produrrà una nuova ondata di calore con temperature che saliranno decisamente sopra la media. La durata di questo evento meteorologico al momento non è ben definibile: i modelli matematici da vari giorni tentennano sia sulla durata che sulla intensità massima. Quindi è bene seguire i prossimi aggiornamenti.
Avrete sicuramente visto che nelle varie app meteo che indicano le condizioni atmosferiche sulla vostra città o località variano di giorno in giorno e in poche ore la previsione meteorologica. Questo non significa che le previsioni non hanno affidabilità, bensì che c’è una specie di lotta tra due differenti masse d’aria. L’aria oceanica proveniente dalle Isole Britanniche viene rinforzata dalla presenza di un mare molto caldo: questa si spinge poi verso sud-est e trova però, dall’altra parte, un mare molto caldo ma anche l’anticiclone africano pronto a prendere spazi. Quindi si tratta di una sorta di battaglia tra due differenti masse d’aria e l’Italia si trova in mezzo. Una situazione che però stiamo osservando in varie aree del Mar Mediterraneo. Questa tendenza purtroppo genera incertezza nelle previsioni meteo a medio e soprattutto a lungo termine. Tuttavia, il rischio palese è che riprendano vigore le ondate di calore, soprattutto di forte intensità, in particolare dopo la metà del mese di Luglio.
Le proiezioni meteorologiche che si spingono fino a 46 giorni ed emesse dal Centro Meteorologico Europeo tracciano un mese di Luglio piuttosto interessante, contraddistinto da periodi di variabilità atmosferica che sfoceranno in fasi temporalesche soprattutto sulle regioni settentrionali italiane e le zone interne del centro. Tuttavia, osservando le anomalie sulle precipitazioni previste si rileva che nella regione alpina ci saranno precipitazioni sotto la media. E questo accadrebbe ancora una volta. Tuttavia, queste previsioni andrebbero interpretate perché anche se prospettano linee di tendenza giornaliere, sono sempre previsioni a lunghissimo termine.
Quello che sembra prevalere da queste previsioni è innanzitutto il grande caldo: infatti per tutto il mese di Luglio prevedono anomalie termiche al pari di quelle di Giugno, quindi un mese di Luglio più caldo rispetto a Giugno. Il Centro Meteorologico Europeo prevede, a questo proposito, un mese di Luglio dai connotati molto caldi, anche se in questa fase avremo un refrigerio e i modelli matematici che si spingono fino a una settimana di previsione non vedono grandi ondate di calore in arrivo, anche se stanno rimodellando giorno dopo giorno questa previsione. Si era parlato di una ondata di calore in arrivo nel prossimo fine settimana: queste ultime previsioni la indicano come non eccessiva, è indirizzata soprattutto alla Penisola Iberica e a parte della Francia, tanto per cambiare. Mentre in Italia ci sarebbe la possibilità della discesa di aria oceanica con nuovi temporali distribuiti a macchia di leopardo.
Queste previsioni a breve termine sono piuttosto interessanti perché ci tolgono parecchie giornate, circa una settimana più o meno di grande caldo, e tutto sommato andrebbero a rimodellare le anomalie termiche del mese di Luglio. Però dall’altra parte il Centro Meteorologico Europeo ha espresso un altro tipo di previsione: quello di avere un Luglio molto caldo, un mese con un deficit di precipitazioni anche se comunque ci saranno. L’idea che mi sono fatto su questo tipo di previsione è che ci saranno delle ondate di calore e poi dei periodi di refrigerio soprattutto sulle regioni centro-settentrionali con dei temporali: ancora una volta il rischio che siano estremamente violenti a causa dei contrasti termici. Avrete probabilmente visto su Internet in qualche sito web oppure attraverso la tv e altri mezzi di comunicazione che i temporali sono stati estremamente violenti e hanno procurato danni. Purtroppo c’è stata anche una vittima, oltretutto anche dei feriti. I temporali ormai sono estremamente violenti: c’è poco da girarci attorno. Questo perché i contrasti termici sono notevoli. Non dimentichiamoci che il Mar Mediterraneo sta raggiungendo addirittura 7°C sopra la media sul Mar Ligure. Cosa succede? Che con un mare così caldo abbiamo una maggiore quantità di umidità e quando giunge una perturbazione o un fronte o una goccia d’aria fredda, questa innesca temporali di forte intensità.
Molti lettori si chiedono come potrebbe essere il mese di Agosto, un periodo dell’anno sacro per gli italiani perché in tanti vanno in vacanza. Si calcola che circa un terzo degli italiani in Agosto sarà in vacanza e poi soprattutto questo periodo dell’anno tenderà a influenzare praticamente tutta la popolazione anche perché molti servizi chiuderanno, molte attività, soprattutto quelle medio-piccole, chiuderanno per ferie. Sostanzialmente il paese ad Agosto si ferma. Quindi Agosto è un periodo che anche se non si è in vacanza, in qualche modo si tende a esserlo anche se si lavora, perché non sono disponibili molti servizi che invece durante tutto l’anno lo sono. Quindi Agosto è un periodo molto delicato per quanto riguarda le previsioni meteorologiche.
C’è da dire che i modelli matematici indicano un mese con un deficit di piogge per quanto riguarda soprattutto le regioni settentrionali italiane. Invece qualche precipitazione sopra la media sulle coste tirreniche, questo perché potrebbe esserci qualche novità e la vediamo tra un po’. Quindi in sintesi, in linee generali sull’Italia: temperature sopra la media per Agosto. Per quanto riguarda le precipitazioni, sotto la media laddove dovrebbe piovere, ovvero sulle Alpi e Prealpi e parte del Nord Italia. Cosa che però non vuol dire che non ci saranno precipitazioni: anzi, le precipitazioni ci saranno e ci saranno anche dei temporali. Invece ci saranno dei fenomeni temporaleschi probabilmente sulla Liguria e sulle coste tirreniche, dato che sono previste precipitazioni sopra la media. Agosto comunque su queste aree non è un periodo piovoso: questo vuol dire che pioverà più della media sostanzialmente e quindi qualche temporale, anziché essere così occasionale, potrebbe essere un pochino più frequente in grandi linee. Poi sappiamo che i temporali sono piuttosto violenti, che scaricano grosse quantità di precipitazioni in breve tempo. Però queste piogge cadono non solo in tempi brevi ma anche in aree ristrette con grande intensità, eccetto alcune zone prossime ai rilievi.
Pertanto un mese di Agosto caldo con la canicola. Ovviamente non siamo in grado di sapere se ci sarà la rottura del meteo di Ferragosto perché con le previsioni stagionali non possiamo giungere a questo livello di previsione. Però possiamo dire che c’è il rischio del grande caldo. Inoltre, con un mare così caldo con temperature superficiali elevate avremo tassi di umidità dai tropici, con punti di rugiada elevatissimi. Quindi un Agosto veramente molto pesante si annuncia soprattutto per le aree costiere anche la sera: quindi poco refrigerio. Inoltre, anche a causa delle temperature marine elevate, le comuni brezze di mare saranno estremamente affievolite se non quasi assenti. Tutto sommato quindi Agosto andrà piuttosto maluccio e questo ce lo dice il Centro Meteorologico Europeo con le proiezioni stagionali.