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È quasi un paradosso meteorologico: quando si parla di Anticiclone delle Azzorre, la mente corre subito a cieli sereni, stabilità e giornate asciutte, soprattutto sull’Italia e nel cuore del Mediterraneo. Eppure, le Isole Azzorre, da cui prende il nome questa vasta area di alta pressione, vivono una realtà meteorologica ben diversa, fatta di umidità costante, piogge abbondanti e nuvole frequenti. Un mondo capovolto, dove il nome non rispecchia l’esperienza locale.

 

Un clima oceanico umido nel cuore dell’Atlantico

Le Azzorre, arcipelago portoghese situato in pieno Oceano Atlantico, vantano un clima di tipo oceanico temperato. Qui, l’influenza del mare è così forte che le temperature rimangono miti per tutto l’anno, con una media compresa tra i 13 e i 25°C, ma ciò che sorprende di più è la persistente umidità, che raramente scende sotto il 77-78%.

Questo microcosmo meteorologico è modellato soprattutto dalla Corrente del Golfo, che trasporta masse d’aria calda e umida verso l’arcipelago, contribuendo a mantenere alta l’umidità relativa e alimentando cicli continui di piogge, nebbie e giornate coperte.

 

Un arcipelago, nove climi diversi

Uno degli aspetti più affascinanti del meteo nelle Azzorre è la variabilità climatica interna all’arcipelago. Le nove isole non condividono un clima uniforme. Le isole più occidentali, come Flores e Corvo, sono tra le più piovose dell’intero arcipelago. Qui, le precipitazioni sono spesso continue e intense, anche in piena estate. Al contrario, le isole orientali, in particolare São Miguel e Santa Maria, pur essendo anch’esse umide, godono di un clima leggermente più stabile, soprattutto nei mesi estivi.

 

Il gioco dei versanti: nord umido, sud soleggiato

Il contrasto tra i versanti delle isole è netto e marcato. I versanti settentrionali, quelli esposti alle correnti atlantiche, sono estremamente piovosi. Le precipitazioni possono superare i 4000 millimetri annui, posizionando alcune aree tra le più piovose d’Europa. I pendii meridionali, invece, si trovano spesso in ombra pluviometrica: ricevono meno piogge e possono godere di un numero sorprendentemente alto di ore di sole.

 

Effetto orografico e piogge abbondanti

Alla base di questo scenario così dinamico c’è un potente effetto orografico. Quando le masse d’aria umida, cariche di vapore acqueo, incontrano i rilievi montuosi delle isole, vengono spinte verso l’alto. Questo movimento verticale ne provoca il raffreddamento e la condensazione, con conseguente formazione di nuvole e piogge, talvolta molto intense, soprattutto nei mesi da NOVEMBRE a MARZO.

 

Il grande paradosso dell’anticiclone che non porta bel tempo… a casa sua

L’Anticiclone delle Azzorre, pilastro delle previsioni meteo estive in Europa meridionale, è in realtà una figura atmosferica mobile. Quando si estende verso l’Europa, blocca l’arrivo delle perturbazioni atlantiche e porta bel tempo, cieli limpidi e temperature miti, estive. Tuttavia, quando resta centrato sull’Atlantico, come spesso accade nelle stagioni intermedie o in INVERNO, lascia che le Azzorre siano esposte a sistemi frontali, cicloni extratropicali e ad un meteo spesso instabile.

Insomma, mentre l’anticiclone che prende il nome dalle Azzorre regala stabilità a ROMA, PARIGI o MADRID, sulle isole da cui trae la sua fama si alternano nuvole, pioggia e nebbie, disegnando un paesaggio verdeggiante e rigoglioso ma decisamente lontano dal luogo comune del clima sereno e asciutto.

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