Se fino ad adesso pare abbia fatto un meteo freddo, in realtà non c’è alcun ritardo. Maggio, per buona parte del territorio italiano, è tradizionalmente il secondo mese più piovoso dell’anno, subito dopo Novembre. Nonostante il desiderio collettivo di sole e stabilità atmosferica, è perfettamente normale che durante questa fase dell’anno si verifichino ancora contrasti tra masse d’aria fredda provenienti dal Nord Europa e correnti calde dal continente africano.
Fine del maltempo
Gli ultimi scampoli della fase instabile in corso segnerà il passaggio verso un periodo più stabile, caratterizzato da condizioni meteo via via più simili a quelle tipiche dell’Estate. A partire dal fine settimana, infatti, l’arrivo dell’Anticiclone garantirà un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche, con tanto sole e temperature in costante aumento.
Il lungo ponte del 2 Giugno si preannuncia decisamente favorevole per attività all’aperto, con cieli sereni e tanto sole su quasi tutta l’Italia. Tuttavia, un’attenzione particolare dovrà essere rivolta alle zone alpine, dove tra Domenica e Lunedì si potranno sviluppare temporali anche intensi, alimentati dall’umidità residua e dai contrasti termici tipici delle zone montuose in questo periodo dell’anno.
Da ora in poi…
A partire da Venerdì 30 si apre una fase meteo improntata a una sostanziale omogeneità: da Nord a Sud, il bel tempo si estende su tutto il territorio nazionale. Le temperature massime inizieranno a salire in modo deciso, superando diffusamente i 30°C in città come Roma, Firenze e Bologna, mentre le minime rimarranno ancora su valori gradevoli, regalando notti fresche e piacevoli, ideali per il riposo.
Durante il fine settimana, il caldo si farà più tosto, soprattutto nelle zone interne della Pianura Padana, nelle aree più basse della Sardegna e nelle vallate alpine. L’afa inizierà a diventare una sensazione concreta, favorita dall’aumento dell’umidità relativa e dall’intensificarsi dell’irraggiamento solare. Le condizioni meteo saranno quindi dominate da un crescente disagio fisico, che verrà quantificato attraverso una serie di indici biometeorologici sempre più presenti nelle analisi meteo quotidiane.
Arriva il caldo, ma quello vero
Il ritorno dell’Alta Pressione sarà quindi accompagnato da una serie di effetti secondari, che non riguardano solo la stabilità atmosferica ma coinvolgono direttamente il benessere delle persone. Mentre il cielo resterà sereno e il sole splenderà senza ostacoli, nelle città e nelle aree densamente popolate si inizieranno a sperimentare giornate caratterizzate da temperature elevate e umidità crescente, segnali inequivocabili di un’Estate ormai alle porte.
L’espansione dell’Anticiclone Africano, sarà la causa principale di questo repentino cambio di scenario. Dopo le piogge e l’instabilità di fine Maggio, la Primavera cederà il passo a un’atmosfera più calda e stabile, preludio a un mese di Giugno che promette di essere particolarmente soleggiato e caldo.
L’apice
Il picco delle temperature si raggiungerà probabilmente tra Sabato e Domenica, con valori prossimi o superiori ai 33°C nelle aree interne del Centro-Nord e nelle isole maggiori, come la Sicilia e la Sardegna. Il riscaldamento progressivo delle masse d’aria, accompagnato da una ventilazione debole e da cieli prevalentemente sereni, favorirà l’accumulo di calore al suolo, con notti sempre meno fresche soprattutto nei centri urbani.
Il prosieguo
La settimana successiva si aprirà sotto il segno della persistenza dell’Anticiclone, il che significa che le condizioni meteo rimarranno stabili, con poche variazioni, almeno fino alla prima parte di Giugno. I modelli meteorologici a medio termine mostrano una tendenza a mantenere questa configurazione per diversi giorni, favorendo una sorta di “estate anticipata” su buona parte del Mediterraneo centrale.
Ma, nonostante tutto, non si esclude che, durante le ore pomeridiane, possano verificarsi isolati temporali di calore sulle zone montuose, come Alpi e Appennini, fenomeni tipici del periodo che nascono dal riscaldamento del suolo e dalla presenza di umidità residua.
Questi episodi, benché localizzati, possono risultare anche violenti, con grandinate improvvise e forti raffiche di vento, segnale che, nonostante l’arrivo del bel tempo, la dinamicità atmosferica tipica della Primavera non è ancora completamente terminata. Ma il meteo oramai è praticamente estivo.
