Italia sotto scacco meteo: tra cicloni e Alte Pressioni

Italia sotto scacco meteo: tra cicloni e Alte Pressioni

Lunedì breve pausa, poi nuovi cicloni da ovest

Temperature sotto la media al Nord

Alte Pressioni ancora assenti

Possibili anomalie fino a fine mese

Cari lettori: viavai di colpi di scena. Maggio prosegue con un quadro meteo fortemente perturbato sull’intero territorio italiano, praticamente nessuno escluso. In questi giorni stiamo assistendo a un parziale miglioramento delle condizioni atmosferiche, dovuto all’allontanamento verso Nord-Est del Ciclone.

Nel corso del fine settimana, si assiste però a nuovi temporali pomeridiani e serali, particolarmente intensi sulle regioni alpine orientali. Il Friuli Venezia Giulia, in particolare, sarà soggetto a condizioni meteo estremamente severe, con la possibilità di nubifragi violenti e grandinate di grosse dimensioni. Queste manifestazioni atmosferiche sono il frutto diretto dell’interazione tra masse d’aria instabili alimentate ancora dal sistema ciclonico attivo sull’Europa Centrale e Orientale.

Lunedì breve pausa, poi nuovi cicloni da ovest

La situazione meteo instabile non è destinata a risolversi con l’inizio della nuova settimana. Al contrario, dopo una breve tregua prevista per Lunedì 19, ci sarà un nuovo peggioramento a causa dell’avvicinamento di un nuovo ennesimo ciclone atlantico. Questa nuova perturbazione affonderà dapprima sulla Penisola Iberica, interessando la Spagna e successivamente la Francia, per poi giungere sull’Italia nella giornata di Martedì 20.

Con l’ingresso di questo nuovo sistema perturbato, l’instabilità meteorologica tornerà a intensificarsi su gran parte del Centro-Nord, dove a partire da Mercoledì 21 Maggio sono attese condizioni atmosferiche nuovamente critiche, con forti piogge, raffiche di vento, temporali intensi e locali grandinate. Le temperature subiranno un ulteriore calo, attestandosi su valori inferiori alla media stagionale, soprattutto al Nord.

L’evoluzione meteo prevista per la seconda parte della prossima settimana appare ancor più dinamica e potenzialmente critica. Tra Giovedì 22 e Venerdì 23, infatti, un nuovo ciclone, questa volta di origine artica, farà il suo ingresso nel bacino del Mediterraneo occidentale. Esso, spinto da una saccatura di origine polare, attraverserà nuovamente la Spagna, per poi estendersi verso l’Italia in coincidenza con il prossimo weekend.

A partire da Giovedì 22 fino a Sabato 24 Maggio, il nostro Paese sarà investito da un’ondata di maltempo diffuso, che potrebbe comportare precipitazioni molto abbondanti, temporali organizzati, colpi di vento e potenziali criticità idrogeologiche su ampie zone del territorio. Sarà soprattutto il Nord Italia a soffrire di questa situazione, con le regioni di pianura, i settori appenninici e le valli alpine esposti a un rischio elevato di fenomeni meteorologici estremi.

Temperature sotto la media al Nord

Le conseguenze termiche di questo quadro meteorologico turbolento si faranno sentire in modo evidente. Le temperature sulle regioni del Centro-Nord resteranno molto basse per il periodo, con valori che difficilmente supereranno i 20 °C nelle ore centrali del giorno. In molte aree interne e montane si potranno registrare massime comprese tra 13 °C e 17 °C, accompagnate da venti sostenuti e cieli prevalentemente coperti.

Alte Pressioni ancora assenti

Il mese di Maggio 2025 si conferma, quindi, come un periodo caratterizzato dalla persistente assenza dell’Alta Pressione, la quale non riesce ad affermarsi stabilmente sul bacino del Mediterraneo. La Primavera in corso, dal punto di vista climatologico, si sta mostrando particolarmente dinamica e fresca, con un andamento climatico fortemente condizionato da una serie continua di cicloni che coinvolgono buona parte dell’Europa centrale e occidentale.

L’Anticiclone delle Azzorre, che tradizionalmente tende a proteggere il Mediterraneo nelle fasi centrali della Primavera, è rimasto bloccato sull’Atlantico nord-orientale, impedendo una stabilizzazione delle condizioni meteorologiche. Anche l’Anticiclone Africano, spesso responsabile delle prime ondate di calore verso la fine di Maggio, è rimasto relegato sulle regioni desertiche del Sahara, senza riuscire a spingersi verso Nord.

Possibili anomalie fino a fine mese

Secondo gli ultimi scenari previsionali, la situazione meteo potrebbe restare anomala anche durante l’ultima settimana di Maggio, con un flusso atlantico molto attivo che continuerà a portare perturbazioni a cadenza quasi regolare. L’Italia resterà esposta a correnti umide sud-occidentali, in grado di innescare nuovi episodi di maltempo intenso, soprattutto in presenza di contrasti termici elevati.

Non si esclude che, in alcune aree del Nord Italia, possano verificarsi ulteriori fenomeni meteo estremi con allagamenti e danni da vento, in un contesto termico ancora poco favorevole allo sviluppo di un clima tipicamente estivo. Da un lato è giusto così, ma dall’altro è lecito volere un po’ di stabilità per tutti…