Sta per concludersi una primavera estremamente variegata e dinamica che ha mostrato tantissime occasioni di maltempo non solo sull’Italia ma anche su tanti Paesi dell’Europa. C’è stato certamente poco spazio per ondate di caldo e lunghi periodi di bel tempo: tutto questo potrebbe influenzare l’evoluzione meteo dell’estate?
Atmosfera pigra!
In un sistema caotico come quello dell’atmosfera terrestre, esistono comunque meccanismi consolidati. Uno di questi riguarda i tempi particolarmente prolungati affinché un cambio di circolazione diventi definitivo. Ad esempio, se per tre mesi il Mediterraneo è stato preda di perturbazioni, sarà molto difficile che nei successivi tre mesi queste vengano totalmente sostituite dall’anticiclone. Il cambiamento, solitamente, è molto graduale, e ciò significa che la prima parte dell’estate potrebbe effettivamente risentire di una primavera così instabile.
Un avvio d’estate con il caldo
Il mese di giugno aprirà i battenti con il caldo e il bel tempo in ogni angolo d’Italia, esattamente come accaduto ad inizio maggio. Naturalmente, questa volta il caldo sarà decisamente più intenso su tutta la penisola, considerando che ci troveremo all’inizio dell’estate meteorologica. Non a caso, raggiungeremo temperature di oltre 31-32 °C da nord a sud, con picchi di 34 o 35 °C entro il 5 giugno sulle regioni meridionali. Si tratterà quindi di caldo pienamente estivo, ma non dobbiamo illuderci.
L’illusione dell’anticiclone duraturo
La durata di questo anticiclone sarà effettivamente più lunga rispetto alle sue visite durante la primavera, ma la probabilità che nel corso di giugno arrivino nuove perturbazioni e sbalzi termici non è affatto trascurabile. L’equilibrio atmosferico resterà precario.
Giugno riserva sorprese?
Ad esempio, il modello americano GFS ci mostra un netto cambio di circolazione già a partire dal 9 giugno, a causa di nuove forti perturbazioni nord-atlantiche in movimento verso l’Europa centrale e il Mediterraneo. In tal caso, la nostra penisola potrebbe vivere il primo severo guasto del tempo e dell’estate meteorologica, a suon di rovesci, temporali e bruschi cali di temperatura, a cominciare dal Nord Italia.
È anche probabile che queste situazioni di improvvisa instabilità possano ripetersi nel prosieguo del mese, rendendo l’estate un periodo meno stabile di quanto molti si aspettino. Tutto dipenderà dall’andamento delle correnti atlantiche e dal comportamento dell’anticiclone africano.
Naturalmente, parliamo ancora di tendenze meteo a lunghissima scadenza, soggette a variazioni e in cerca di conferme. Nei prossimi aggiornamenti avremo certamente un quadro più affidabile sull’evoluzione di giugno e sull’effettiva partenza della stagione estiva.