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Le ultime previsioni e modelli matematici ci offrono degli indirizzi sull’inizio dell’estate, infatti verso la fine del mese, ma già attorno al 25 Maggio, si assisterà all’espansione verso nord di un cuneo di alta pressione africana. Ma vediamo meglio nel dettaglio che cosa potrebbe succedere in quel periodo dell’anno, soprattutto da cosa sarà preceduto, perché proprio in quei giorni potrebbe manifestarsi un’espansione dell’alta pressione e valutarne la possibile durata.

 

L’inizio dell’estate 2025 potrebbe essere segnato dal bel tempo e da un sensibile quanto insano aumento delle temperature, che si preparerebbe a irrompere per circa due settimane. Già il preludio, i primi segnali dell’alta pressione, si noteranno nei giorni precedenti, quando il Nordafrica tenderà letteralmente a bollire. In poche parole, il caldo esploderà in tutta l’ Africa settentrionale in modo esagerato, portando le temperature su valori notevolmente superiori alla media e generando ondate di calore con valori termici elevatissimi.

 

Allo stesso tempo, però, le correnti oceaniche continueranno a inviare corpi nuvolosi verso l’Italia, generando una fortissima area di contrasto proprio sul nostro Paese, che vedrà cadere ingenti piogge. Su questa linea di conflitto si registreranno anche temperature talvolta sotto la norma, e molti avranno l’impressione che l’estate sarà tardiva, che giungerà fresca. In questi ultimi anni ci siamo abituati a un cambiamento stagionale molto rapido: alcuni mesi di Maggio sono stati miti, con temperature contenute, altri persino molto freschi. Non sono mancati, anzi sono stati piuttosto frequenti, mesi di Maggio molto piovosi; possiamo ricordare quello del 2023, ad esempio. Abbiamo citato tempo fa anche quello del 2014, che fu tutt’altra cosa.

 

In questo contesto, osservare un’evoluzione meteo così esplosiva della stagione estiva sembra innaturale; in effetti, lo è, perché il mese di Maggio, soprattutto Giugno, non è un periodo in cui il caldo dovrebbe essere così esplosivo, anche se a Giugno era tradizione avere un periodo molto caldo causato da una forte sciroccata e dalla presenza dell’alta pressione africana. Parlo delle stagioni estive di un tempo, quando arrivava l’alta pressione delle Azzorre. Ma ora che l’alta pressione delle Azzorre resta placida in Atlantico e non ci riguarda più, la Sicilia si ritrova interessata dall’alta pressione africana.

 

E l’alta pressione africana ha una pessima abitudine, cioè quella di possedere un aspetto detto “legge potenziale molto elevata”. In poche parole è come se pesasse di più, infatti schiaccia l’aria nei bassi strati, che si surriscalda raggiungendo valori incredibilmente elevati. Ed è proprio per questo motivo che può esplodere la stagione estiva così rapidamente, senza mostrare quel cambio stagionale graduale che tanto piacerebbe tra la primavera e l’inizio dell’estate. Infatti, abbiamo spesso osservato un inizio della stagione estiva crudo, seguito da un caldo pressoché costante, interrotto da brevi cali termici verso la media e ulteriori ondate di calore che portano i termometri all’esasperazione.

 

Più che i termometri, all’esasperazione ci arriviamo noi cittadini, che viviamo questo gran caldo in modo smisurato, perché facciamo parte di questo meteo estremo che ci colpisce e che ormai è parte della nostra quotidianità.

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