DOME di CALORE: un rischio meteo dell'Estate, di cosa parliamo

DOME di CALORE: un rischio meteo dell'Estate, di cosa parliamo

Non è un caso se ci sono già onde calde verso il Circolo Polare Artico

Il ruolo decisivo del Jet Stream

Alcuni meteo appassionati lo conoscono, molti altri ignorano la sua esistenza. Di cosa stiamo parlando? Si tratta di potenti aree di Alta Pressione che, a partire dal 2003, sono diventate una costante durante le estati europee ed italiane, generando ripetute e persistenti ondate di calore.

A differenza delle tipiche alte pressioni di origine africana, queste strutture si formano per la compressione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. Tuttavia, nel contesto mediterraneo, spesso subentra anche un afflusso di aria calda africana. L’effetto combinato rende il fenomeno africano del Dome of Heat una realtà tangibile per noi.

Nonostante tutto, l’attuale manifestazione del Dome of Heat nelle nostre aree resta meno intensa rispetto a quella che sta investendo il Nord America, della quale oggi forniamo un aggiornamento dettagliato. È prevedibile che anche durante l’Estate dei prossimi anni, in Italia, si manifestino condizioni simili, come già accaduto negli ultimi anni, portando punte di 40°C non solo in Sardegna, Sicilia e nel Sud Italia, ma anche in molte zone del Nord, replicando gli scenari estremi visti in passato.

Non è un caso se ci sono già onde calde verso il Circolo Polare Artico

Ricordiamo un attimo gli anni recenti. più di una volta tra Maggio e Giugno, straordinarie ondate di calore hanno investito le alte latitudini, come la Scandinavia, con temperature estremamente elevate per quelle latitudini, dimostrando che il rischio di nuove irruzioni calde è dietro l’angolo.

Il fenomeno del Dome of Heat non è confinato alla stagione estiva: durante l’Inverno, tali configurazioni atmosferiche innalzano lo Zero Termico oltre le vette alpine, accelerando il ritiro dei ghiacciai. Basti pensare agli Inverni del 2019 o del 2022. I cambiamenti climatici alimentano il ripetersi di tali eventi estremi, mettendo a rischio la salute pubblica e provocando già numerosi decessi in aree vulnerabili come il Medio Oriente e l’India.

Il ruolo decisivo del Jet Stream

La creazione del Dome of Heat è strettamente connessa al comportamento del jet stream, una corrente aerea veloce che percorre gli strati superiori dell’atmosfera. Quando questa corrente subisce un’oscillazione marcata verso nord, favorisce il ristagno dell’aria calda che, discendendo, si comprime e si riscalda ulteriormente. Tale movimento inibisce anche la formazione di nuvole, permettendo ai raggi solari di scaldare direttamente il suolo e, di conseguenza, l’aria sovrastante.

Il jet stream può restare intrappolato in questa configurazione per giorni, intensificando progressivamente l’ondata di calore e talvolta battendo record storici. Sebbene simili “cupole” di calore si verifichino solitamente negli Stati Uniti occidentali, questa volta si osserva una preoccupante estensione verso l’Est, un fenomeno che, secondo Oravec, non si registrava da molto tempo.

Durante l’Estate 2023, ripetuti Dome of Heat hanno letteralmente devastato il Texas e il Sud-Ovest, infrangendo record di temperatura giorno dopo giorno. Nel 2021, un altro evento analogo nel Nord-Ovest Pacifico portò la città di Portland, in Oregon, a toccare i 47°C, un valore senza precedenti. Insomma, ci sono molti segnali inquietanti che questi eventi meteo estremi possano coinvolgere vaste aree del pianeta nei prossimi anni.