Alta pressione debole: miglioramento parziale ma non duraturo
Secondo le ultime analisi dei modelli atmosferici, non siamo di fronte a un anticiclone robusto, capace di imporsi con decisione sul bacino del Mediterraneo. L’alta pressione sarà più simile a un blando promontorio subtropicale, che riuscirà solo temporaneamente ad arginare l’instabilità. Per questo motivo, pur godendo di sprazzi di bel tempo tra sabato e domenica, dovremo comunque fare i conti con temporali pomeridiani localizzati.
Temporali nel weekend: dove colpiranno
I fenomeni temporaleschi si manifesteranno con maggiore probabilità:
- Sull’Appennino centro-settentrionale, specie tra Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo;
- Nelle aree interne e collinari del Sud;
- In Val Padana, localmente tra Emilia e Lombardia.
Sulle zone costiere e in particolare sulle regioni affacciate al Tirreno, il tempo sarà invece più stabile e soleggiato, con temperature in lieve rialzo.
Cambio di scenario a inizio settimana: in arrivo correnti fredde da est
Questa tregua sarà solo temporanea. Da lunedì, una saccatura in discesa dall’Est Europa porterà aria fredda in quota e un nuovo peggioramento. Le conseguenze principali saranno:
- Maltempo diffuso con piogge e temporali;
- Caldo termico marcato, con temperature sotto la media di 5-7°C;
- Ventilazione sostenuta e instabilità atmosferica accentuata.
Conclusioni: un’Italia ancora divisa tra sole e instabilità
Il fine settimana del 10-12 maggio 2025 offrirà un miglioramento parziale, ma il vero cambiamento climatico arriverà a inizio settimana. La primavera resta incerta, e l’alta pressione continua a mostrare segnali troppo deboli per parlare di stabilità.
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