Clamorosa invasione di sabbia nel meteo di questi giorni
• L’arrivo dell’Anticiclone Africano e della sabbia sahariana
• Cielo giallastro su gran parte del Sud Italia
• Visibilità, salute e trasporti
Dopo una fase meteo caratterizzata da condizioni tranquille e soleggiate, l’atmosfera tornerà a farsi movimentata proprio con l’arrivo della Settimana Santa. Fino a Sabato 12 il tempo è sereno ovunque, al punto che su molte zone del Mezzogiorno si registreranno valori quasi estivi, ben oltre i 25 gradi.
Il dominio dell’Alta Pressione sarà però di breve durata. A partire da Domenica 13, in corrispondenza della Domenica delle Palme, una perturbazione atlantica si farà strada verso l’Italia, introducendo un peggioramento meteo marcato e persistente.
L’arrivo dell’Anticiclone Africano e della sabbia sahariana
Nei primi giorni del peggioramento meteo, il flusso meridionale sarà determinante. L’ingresso di una circolazione depressionaria localizzata tra la Francia, le Baleari e le regioni settentrionali italiane richiamerà aria molto calda dal deserto del Sahara, trasportando enormi quantità di sabbia sospesa in atmosfera.
Questo fenomeno, causato principalmente dai venti di Scirocco e Libeccio, porterà con sé un’ondata anomala di polveri desertiche, che raggiungeranno quote elevate nella colonna atmosferica e cominceranno a rendere il cielo lattiginoso già a partire dal weekend.
Lunedì 14: da qui parte una tre-giorni di maltempo
Secondo le proiezioni meteo, sarà proprio Lunedì 14 a segnare l’inizio di una fase meteo particolarmente critica per diverse regioni italiane. Le piogge in arrivo dalle aree occidentali interagiranno con l’enorme quantità di sabbia sahariana presente in quota, favorendone la deposizione al suolo.
Ecco la celebre pioggia sporca, che si manifesterà con precipitazioni cariche di particelle desertiche. Il colore dell’acqua piovana potrebbe variare dal giallo tenue al marrone intenso, trasformando l’ambiente urbano in scenari quasi surreali. E ovviamente sporcando ovunque.
Cielo giallastro su gran parte del Sud Italia
Il picco della concentrazione di sabbia sahariana si registrerà tra Martedì 15 e Mercoledì 16, coinvolgendo in maniera più decisa le regioni del Centro-Sud. In particolare, le aree più esposte saranno: Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. In queste zone, l’effetto visivo sarà molto evidente: il cielo assumerà sfumature giallognole o brune, a causa della presenza massiccia di sabbia in sospensione.
Visibilità, salute e trasporti
Le implicazioni meteo legate alla presenza della sabbia sahariana non si limiteranno agli effetti estetici. Uno dei principali problemi sarà la riduzione della visibilità, in particolare nelle grandi città del Sud come Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo. La combinazione tra umidità, polveri e cielo coperto genererà una foschia persistente, capace di alterare anche la percezione della luce solare.
Le particelle desertiche, ultimo ma non da ultimo, possono aggravare problemi respiratori preesistenti, risultando pericolose soprattutto per persone asmatiche, bambini e anziani. Alcuni centri urbani della Sicilia potrebbero sperimentare concentrazioni di PM10 e PM2.5 superiori ai limiti raccomandati, qualcosa di pazzesco!
Le piogge associate a questa perturbazione atlantica non saranno distribuite uniformemente. Le regioni del Nord Italia vedranno precipitazioni più continue ma meno cariche di sabbia, mentre il Centro-Sud sarà colpito da rovesci meno frequenti ma spesso accompagnati da notevoli quantità di particelle desertiche.
Sardegna e Sicilia saranno le prime a vedere i cieli oscurarsi con toni giallastri e marroni, già dalla serata di Sabato 12 Aprile. Successivamente, entro la notte su Domenica, l’intera dorsale tirrenica sarà coinvolta nel fenomeno. A seguire, nella giornata di Lunedì 14, la coltre desertica coprirà anche la parte adriatica e il Nord-Est, sebbene con intensità minore. E poi questo fenomeno meteo svanirà, per passare a piogge pulite…
