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La primavera 2025 continua a mostrare il suo volto più instabile e turbolento, con un mese di Aprile che si sta rivelando tra i più perturbati degli ultimi anni. L’Italia è alle prese con ripetuti affondi atlantici, che stanno causando condizioni meteo spesso avverse, con forti piogge, rovesci e temporali che nelle ultime ore si sono concentrati soprattutto sul Nord Italia, provato da precipitazioni ingenti e insistenti.

 

Attualmente, il Paese si trova sotto la morsa di una forte ondata di maltempo, alimentata da correnti umide e instabili che hanno messo in ginocchio soprattutto le regioni nord-occidentali, dove si registrano accumuli pluviometrici elevati, con locali criticità legate a frane, allagamenti e fiumi in piena.

 

Nei prossimi giorni, si intravede un parziale miglioramento: l’instabilità non scomparirà del tutto, ma i fenomeni diverranno meno intensi ed estesi, pur mantenendosi all’interno di un contesto atmosferico tutt’altro che stabile. L’Alta Pressione, infatti, continua a restare defilata, senza riuscire a consolidarsi sull’area mediterranea.

 

Venerdì 18 aprile il tempo resterà ancora piuttosto incerto, con molte nubi e rovesci sparsi, specie sulle zone interne del Centro e sulla Pianura Padana. Sabato 19, invece, potrebbe essere la giornata più clemente: un temporaneo aumento della pressione garantirà una pausa più asciutta su gran parte della Penisola, anche se nuvolosità e deboli piogge resteranno possibili al Settentrione, in particolare al Nord-Ovest e sui monti.

 

Ma la tregua, se così si può definire, sarà breve. Pasqua e Pasquetta, infatti, vedranno l’arrivo dell’ennesimo impulso perturbato di origine atlantica, che già dalla Domenica tornerà a colpire in particolare il Nord-Ovest, con piogge moderate e localmente abbondanti. La situazione potrebbe addirittura peggiorare durante il Lunedì dell’Angelo, con fenomeni più intensi e diffusi, in progressiva estensione anche verso il Centro Italia.

 

Alla luce di questa nuova fase di maltempo e della persistente instabilità primaverile, sarà fondamentale seguire con attenzione gli aggiornamenti meteo. Il rischio è quello di un maltempo prolungato, che potrebbe continuare a colpire le stesse aree, aggravando le situazioni già critiche e portando ulteriori precipitazioni abbondanti in contesti già saturi d’acqua.

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