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Il maltempo continua a tenere sotto scacco gran parte dell’Italia e, stando agli ultimi aggiornamenti, la tendenza resterà instabile almeno fino al weekend pasquale, con nuovi peggioramenti in arrivo, soprattutto al Centro-Nord. Il nostro Paese sta vivendo una fase atmosferica fortemente perturbata, innescata da continui afflussi di aria umida e instabile di origine atlantica, spesso alimentati da una circolazione ciclonica in sede mediterranea. Questo schema barico favorisce precipitazioni frequenti, anche a carattere di nubifragio, come quelle attese nelle prossime 48 ore su diverse regioni, per cui è già stata diramata un’allerta da parte della Protezione Civile (vedi articolo correlato).

 

Nella parte centrale della settimana si intensificheranno infatti i contrasti tra aria mite e correnti più fredde in quota, con la formazione di temporali violenti e precipitazioni abbondanti, specie tra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, ma anche su alcune zone del Centro, come Toscana e Lazio.

 

Ma cosa aspettarsi dopo? Le proiezioni a lungo termine offrono un primo, timido segnale di cambiamento per la terza e ultima decade di aprile. Fino al 21-22 Aprile, il quadro meteo potrebbe rimanere instabile a causa della persistenza di una goccia fredda in quota, che potrebbe insistere soprattutto sulle nostre regioni centro-meridionali, mantenendo attiva una circolazione perturbata.

 

Successivamente, però, il modello GFS ipotizza una possibile rimonta dell’Alta Pressione sub-tropicale, con l’espansione di un promontorio stabile e mite su gran parte del Mediterraneo. Se questa dinamica si confermasse, potremmo assistere all’avvio di una fase finalmente più stabile e soleggiata, accompagnata da temperature in netto aumento, da piena primavera, localmente anche superiori alle medie del periodo.

 

Tuttavia, si tratta ancora di uno scenario da confermare: altri modelli non sono del tutto concordi e l’ipotesi alternativa è che l’Alta Pressione possa interessare solo parzialmente la Penisola, lasciando ancora esposte diverse regioni, in particolare quelle settentrionali e più occidentali, a nuove infiltrazioni instabili di matrice nord-atlantica.

 

Sarà dunque fondamentale seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni per capire se davvero la primavera, dopo tante incertezze, riuscirà a mostrare finalmente il suo volto più mite e stabile nella parte conclusiva del mese. Per ora, il maltempo resta in primo piano. Ma forse, all’orizzonte, si intravede un cambio di rotta.

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