Seguici su Google

Il ritorno del maltempo in Italia sembra ormai cosa fatta nella prima settimana di maggio. Sia chiaro: prima del ritorno di piogge e temporali dovremmo vedercela con l’alta pressione subtropicale, pronta a regalarci un avvio di mese con condizioni meteo di stampo chiaramente estivo su tante nostre regioni.

 

Clima da piena estate

Ebbene sì, si prospetta un prosieguo di settimana dal sapore tipicamente estivo, soprattutto al Nord, lungo le regioni tirreniche e le isole maggiori, dove sfioreremo ripetutamente i 29 o 30 °. Queste temperature così alte, tipiche di giugno o di luglio, le registreremo non solo su Sardegna e Sicilia, ma anche su Campania, Lazio, Toscana, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna.

 

Tutto questo caldo tuttavia potrebbe avere ripercussioni abbastanza marcate per quanto concerne l’evoluzione meteo della prossima settimana. A partire dal 5 maggio, ovvero da inizio prossima settimana, un flusso freddo proveniente dalla Scandinavia attraverserà tutta Europa per fiondarsi sulla nostra penisola, causando sia un calo sostanzioso delle temperature sia forte maltempo.

 

Lo scontro tra masse d’aria estremamente diverse tra di loro darà luogo a tanti temporali che potrebbero assumere connotati piuttosto violenti, soprattutto sulle regioni del Nord, dove avremo le maggiori concentrazioni di aria calda e umida.

 

I primi fenomeni domenica sera

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, i primi temporali potrebbero svilupparsi nella serata di domenica 4 maggio su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Già in questo frangente potrebbero verificarsi grandinate con chicchi di medie o grosse dimensioni, a cui seguirebbero nubifragi e forti colpi di vento.

 

Il picco del maltempo

L’apice del maltempo è atteso nei giorni successivi, soprattutto tra il 5 e il 6 maggio, quando i temporali potrebbero colpire in maniera molto frequente e intensa il Nord Italia e anche gran parte delle regioni centrali. Chiaramente occorrerà aspettare qualche altro giorno per avere un quadro più chiaro della situazione e capire quali regioni dovranno fare i conti con le condizioni meteo più severe.

Seguici su Google