Meteo: dominio MALTEMPO, rischio alto di nubifragi

Meteo: dominio MALTEMPO, rischio alto di nubifragi

La settimana in arrivo sarà dominata da una persistente fase di maltempo , con il Nord Italia che si confermerà ancora una volta l’area più esposta alle piogge e ai fenomeni più intensi. In particolare, le zone alpine, prealpine e le aree del Nord-Ovest dovranno fare i conti con piogge abbondanti , anche a carattere di nubifragio , e con un rischio idrogeologico non trascurabile. I terreni, specie quelli più saturi per le recenti precipitazioni (ma non solo), potrebbero non riuscire ad assorbire gli elevati apporti d’acqua, favorendo il pericolo di allagamenti e frane .

Ma quello che preoccupa di più è la durata di questa fase instabile . Secondo gli ultimi aggiornamenti , infatti, le correnti perturbate di origine atlantica continueranno a dominare lo scenario europeo almeno fino alla fine della seconda decade di Aprile . Le mappe dei modelli previsionali, al momento, non mostrano segnali concreti di un ritorno dell’alta pressione , quantomeno non in modo stabile e duraturo . Ogni tentativo anticiclonico, infatti, sembra venire rapidamente scalzato da nuove infiltrazioni umide e instabili in arrivo da ovest.

In questo contesto, si prospettano giornate frequentemente perturbate , con poche pause asciutte , soprattutto al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Il Centro-Sud , invece, pur non essendo risparmiato del tutto dal passaggio di nubi e piogge, vivrà questa fase in un contesto termicamente più mite , grazie alla presenza di correnti di Scirocco che manterranno le temperature al di sopra delle medie del periodo .

La tendenza per i prossimi giorni , dunque, è quella di una seconda decade di aprile dominata dal maltempo , con frequenti passaggi instabili e fenomeni spesso intensi. Tuttavia, come sempre accade quando si guarda oltre il medio termine, la previsione si fa più incerta : eventuali cambiamenti nello scenario meteorologico potrebbero emergere anche con pochi giorni di anticipo.

Seguire gli aggiornamenti quotidiani sarà fondamentale, sia per avere conferme su questa dinamica persistente, sia per monitorare eventuali evoluzioni che potrebbero portare a una svolta più stabile, per ora ancora lontana all’orizzonte.