L’arrivo dello Scirocco, che soffierà con intensità soprattutto sul Mar Tirreno, sulla Liguria e sulla Sardegna meridionale, segnerà l’inizio di una fase meteorologica più instabile.
Questo vento caldo di origine meridionale trasporterà un ampio carico di umidità, favorendo la formazione di una copertura nuvolosa estesa, particolarmente evidente sulle regioni centro-settentrionali.
Nel frattempo, una perturbazione atlantica si avvicinerà rapidamente al nostro Paese, portando le prime precipitazioni nella serata di venerdì, con piogge che bagneranno la Liguria e il Piemonte.
Il fine settimana sarà fortemente influenzato dal passaggio di questo sistema perturbato, il cui impatto si farà sentire con decisione tra sabato e domenica. Le precipitazioni, inizialmente moderate, si intensificheranno progressivamente nel corso della notte, dando origine a nubifragi di particolare intensità soprattutto sulla Liguria, sulla Toscana e sul Friuli Venezia Giulia.
In questo contesto, lo Scirocco continuerà a soffiare con forza, determinando un deciso aumento del moto ondoso e rendendo i mari spesso agitati. La pioggia continuerà a cadere anche nella giornata di domenica, sebbene si assisterà a un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche sulle regioni centrali nel corso della giornata.
Il Sud Italia, invece, risulterà solo marginalmente coinvolto da questo peggioramento, registrando un impatto meno significativo rispetto al resto della penisola.
Le temperature, influenzate dalla circolazione meridionale, si manterranno su valori relativamente miti, limitando il fenomeno nevoso alle quote più elevate. I fiocchi di neve, infatti, si potranno osservare soltanto oltre i 1500-1600 metri sulle Alpi, mentre sulle restanti aree montuose del Paese le precipitazioni si presenteranno prevalentemente sotto forma di pioggia.
Questo peggioramento del fine settimana rappresenterà solo l’inizio di una fase atmosferica piuttosto turbolenta per l’Italia. A partire da martedì 25 marzo e almeno fino ai primi giorni di aprile, una sequenza di perturbazioni di origine atlantica attraverserà il territorio nazionale, portando nuove precipitazioni da nord a sud.
In particolare, le aree già colpite dai recenti episodi di maltempo, come la Toscana, rischiano di subire ulteriori criticità dal punto di vista idrogeologico. Il terreno, già saturo d’acqua a causa delle abbondanti piogge delle scorse settimane, potrebbe non essere in grado di assorbire ulteriori precipitazioni, aumentando così il rischio di allagamenti e frane.