Dopo l’Anticiclone ROVENTE, il Mediterraneo TREMA: sorprese in arrivo

Dopo l’Anticiclone ROVENTE, il Mediterraneo TREMA: sorprese in arrivo

Dopo l’anomala ondata di caldo che investirà il Sud Italia nei prossimi giorni, un cambiamento significativo delle condizioni atmosferiche è atteso nella terza decade di marzo.

L’attenzione si sposta ora sull’evoluzione dell’alta pressione nel Nord Atlantico , la cui progressiva espansione verso l’Europa centrale determinerà un nuovo scenario meteorologico.

Questo spostamento dell’anticiclone avverrà in seguito all’indebolimento dell’interazione tra la stratosfera e la troposfera , legata alla recente rottura del vortice polare.

L’aria fredda, in questa fase, non si distribuirà in maniera uniforme sul continente, ma sarà veicolata selettivamente in base alle ondulazioni della corrente a getto , più che come un effetto diretto dell’ultimo riscaldamento stratosferico stagionale, noto come Final Warming .

Questo fenomeno primaverile segna la transizione definitiva verso una configurazione atmosferica meno influenzata dalla circolazione polare , ma la sua dinamica non determina automaticamente un’ondata di freddo su tutta Europa.

Saranno infatti le variazioni nella posizione e nella forza della corrente a getto a decidere dove si verificheranno le anomalie termiche più significative.

L’assetto barico che si delineerà nei prossimi giorni vedrà l’aria fredda scivolare lungo il bordo orientale dell’anticiclone , con un flusso che interesserà principalmente l’Europa orientale.

Tuttavia, alcuni impulsi più freschi potrebbero temporaneamente raggiungere anche la nostra Penisola tra il 18 e il 21 marzo, determinando un calo delle temperature rispetto ai valori eccezionalmente alti registrati nella fase precedente.

Questo raffreddamento non sarà uniforme né particolarmente persistente, ma potrebbe comunque riportare il clima su livelli più consoni al periodo , soprattutto nelle regioni settentrionali e in parte di quelle centrali.

L’entità e la durata di questa parentesi più fredda dipenderanno dall’evoluzione della struttura anticiclonica e dall’eventuale capacità delle masse d’aria fredda di penetrare più in profondità nel Mediterraneo. Il Sud Italia , che sarà stato teatro dell’ondata di calore più intensa, potrebbe risentire in misura minore di questa flessione termica, anche se un temporaneo ritorno a condizioni più miti e instabili non è da escludere.

La fase in arrivo si preannuncia dunque come un classico scenario primaverile, caratterizzato da marcate oscillazioni termiche e dalla variabilità tipica di un periodo di transizione tra la stagione invernale e quella estiva.

Questo contesto conferma ancora una volta come la primavera sia una stagione di contrasti, in cui il rapido alternarsi di configurazioni meteorologiche può determinare sbalzi termici anche significativi in breve tempo.

La combinazione tra la spinta dell’anticiclone e le infiltrazioni di aria fredda da est renderà il quadro meteorologico particolarmente dinamico, con possibili risvolti anche sul fronte delle precipitazioni.

L’instabilità atmosferica che potrebbe manifestarsi nel Mediterraneo centrale sarà legata alla presenza di contrasti termici, fattore che potrebbe favorire la formazione di sistemi perturbati capaci di generare precipitazioni sparse e localmente intense .

L’evoluzione successiva rimane ancora incerta, ma gli ultimi aggiornamenti indicano la possibilità di una nuova rimonta anticiclonica subito dopo questa fase più fresca. Se confermata, questa tendenza riporterebbe condizioni più stabili e un nuovo rialzo delle temperature , segnando l’inizio di una fase più mite e tipicamente primaverile.

Resta quindi da monitorare attentamente l’interazione tra le masse d’aria in gioco , poiché il delicato equilibrio tra alta pressione, correnti atlantiche e afflussi freddi orientali determinerà gli sviluppi meteo delle prossime settimane.