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Quella che stiamo vivendo è una settimana più stabile, ma non sempre soleggiata. Sebbene non si siano registrati fenomeni significativi, alcune piogge sparse hanno comunque interessato le regioni centrali e meridionali, seppur in modo debole e localizzato. Anche la neve ha fatto la sua comparsa, ma solo a quote elevate e senza accumuli rilevanti. Un inverno a metà, almeno sotto il profilo termico, con temperature inferiori alla media climatologica 1991-2020 o al massimo in linea con essa, soprattutto su Nord Italia e versante adriatico. Scenario diverso per il Tirreno e la Sardegna, dove da giorni si registrano punte di 17-18°C.

 

Il lungo duello tra l’alta pressione a ovest e il freddo a est sta per concludersi, e il vincitore potrebbe non essere quello sperato dagli amanti dell’inverno. Il rinforzo dell’alta pressione sancisce un progressivo allontanamento della stagione fredda, anche se non è detta l’ultima parola: il passato dimostra che marzo può ancora riservare colpi di scena.

 

Per ora, l’alta pressione continuerà a dominare il meteo nel fine settimana, ma all’orizzonte si profila la sesta perturbazione del mese, di origine atlantica, che potrebbe portare un nuovo cambiamento nel corso della prossima settimana.

 

Ombrelli di nuovo aperti su queste regioni in particolare

Per l’inizio della prossima settimana, dopo la parentesi di alta pressione del weekend, il meteo subirà un cambiamento. In particolare, il campo anticiclonico inizierà a perdere forza, lasciando spazio a una perturbazione di origine atlantica. Questa dovrebbe raggiungere l’Italia nella giornata di lunedì 24 febbraio, con un peggioramento più marcato a partire da martedì 25. Si tratterà della sesta perturbazione del mese.

 

L’instabilità dovrebbe caratterizzare la parte centrale della settimana, con possibili effetti su gran parte del Paese, sebbene al momento sia difficile definire con precisione l’area più colpita. Tuttavia, l’assenza di aria fredda farà sì che le temperature non subiranno variazioni significative, mantenendosi in linea con la media stagionale. L’aspetto positivo sarà il ritorno delle piogge e della neve sulle Alpi.

 

Trattandosi di una tendenza, sarà necessario monitorare l’evoluzione nei prossimi giorni per confermare le dinamiche atmosferiche attese.

 

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