L’inverno sembra finalmente deciso a farsi sentire, con il mese di febbraio che potrebbe segnare una svolta netta sul fronte meteo. Dopo settimane di temperature insolitamente miti, una corrente gelida artica potrebbe irrompere sull’Italia, portando freddo intenso e nevicate abbondanti, persino in pianura.
L’inverno si riprende la scena: possibile svolta dal 7 febbraio
Dopo un lungo periodo dominato da un clima anomalo, caratterizzato da temperature superiori alla media stagionale, i principali modelli meteorologici segnalano un cambiamento drastico a partire dalla seconda settimana di febbraio. Le attuali proiezioni atmosferiche indicano una risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso nord, fino a lambire l’Islanda. Questo spostamento potrebbe innescare un effetto domino sulle correnti a livello emisferico, favorendo la discesa di masse d’aria gelida dal Circolo Polare Artico.
Freddo polare in arrivo dall’Europa nord-orientale
L’aria gelida in discesa dalla Scandinavia e dalla Russia si sposterebbe progressivamente verso il centro del continente, coinvolgendo anche l’Italia. Se questa tendenza dovesse essere confermata, il freddo intenso potrebbe raggiungere la Penisola tra il 7 e il 9 febbraio, determinando un rapido crollo delle temperature su gran parte del territorio.
Le prime aree a essere investite dall’irruzione artica sarebbero le regioni del Nord Italia, ma il gelo si propagherebbe rapidamente anche al Centro e al Sud, spezzando l’anomalo tepore che ha caratterizzato l’inizio del 2024.
Temperature in picchiata e rischio nevicate in pianura
Con l’afflusso di aria gelida dal nord-est europeo, le temperature potrebbero scendere ben al di sotto della media stagionale. I valori termici crollerebbero in modo significativo soprattutto nelle ore notturne, con diffuse gelate anche nelle zone di pianura. In alcune regioni, i termometri potrebbero toccare minime di -5°C o inferiori, specie nelle vallate interne del Centro-Nord.
La combinazione tra il freddo intenso e la possibile formazione di una depressione sul Mediterraneo potrebbe favorire il ritorno della neve fino a quote molto basse. Alcuni scenari modellistici ipotizzano accumuli significativi anche in città di pianura, un evento che non si verificava da diversi anni con questa intensità.
Occhi puntati sulle dinamiche atlantiche: ciclone in formazione?
Oltre all’aria gelida in arrivo da est, un altro elemento chiave nella dinamica meteo sarà l’evoluzione delle correnti atlantiche. Un’area di bassa pressione potrebbe svilupparsi tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, interagendo con l’aria fredda in arrivo dall’Europa orientale. Se questa configurazione dovesse concretizzarsi, potrebbe innescare un’intensa fase di maltempo con precipitazioni abbondanti su diverse regioni italiane.
Il rischio di intense nevicate riguarda in particolare il Nord Italia, ma anche alcune zone del Centro-Sud potrebbero essere interessate da fenomeni nevosi, specie nelle aree collinari.
Nonostante le attuali proiezioni suggeriscano un drastico cambio di scenario meteo, la dinamica atmosferica è ancora soggetta a possibili variazioni e l’esatta traiettoria delle masse d’aria e la posizione dei minimi depressionari saranno fattori determinanti per stabilire quali zone saranno più colpite dal freddo intenso e dalle nevicate.
