Corpi nuvolosi particolarmente umidi e carichi di precipitazioni interesseranno in particolar modo le regioni settentrionali e la Toscana, trovandosi in un’area con basse temperature. Il cambiamento meteo sarà piuttosto rapido e, soprattutto sui rilievi, si verificheranno precipitazioni anche molto abbondanti.
Gli ultimi aggiornamenti indicano nevicate molto forti nelle seguenti regioni: entroterra ligure, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige per la giornata di lunedì, ed anche in Veneto a fine giornata Martedì le precipitazioni si estenderanno soprattutto al Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Sono attese nevicate a quote basse, in particolare nel settore nord-occidentale, dove la quota neve, secondo alcune stime, potrebbe toccare la pianura, in particolare su località come Cuneo, Asti, forse Vercelli, Biella, la periferia di Torino e poi Aosta città, Domodossola.
In Lombardia nevicherà nei pressi delle città di Como, Lecco, Sondrio e Bergamo. Nei diversi capoluoghi, invece, non dovrebbe cadere neve, ma una precipitazione sotto forma di pioggia fredda, con temperature molto vicine a 0 °C. Su Milano è attesa solo pioggia, con una temperatura di poco sopra 0 °C, mentre a Torino la temperatura sarà ancora più bassa, ma non è prevista neve se non a tratti sotto forma di nevischio.
Nei rilievi a bassa quota delle Alpi e Prealpi, oltre che sull’Appennino settentrionale, in particolare sul versante padano, sono attese quantità di neve abbondanti. Le ultime stime indicano anche oltre 30 cm di neve sulle Alpi lombarde e sul Trentino-Alto Adige occidentale. Le nevicate continueranno anche nella giornata di martedì, specialmente nella prima parte, sul settore centro-orientale delle Alpi e delle Prealpi lombarde, su tutto il Trentino-Alto Adige e a quote molto basse anche nei rilievi del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.
Una curiosità: le abbondanti nevicate giungono proprio il primo giorno dopo la conclusione del periodo delle festività natalizie, ovvero il 7 gennaio, quando la maggior parte dei turisti che hanno visitato le località montane le ha già lasciate, trovandole spesso con scarsa neve naturale, ma ammirando comunque un paesaggio incantevole.
Le proiezioni meteo per i giorni successivi prevedono il transito di ulteriori perturbazioni, con temperature che oscilleranno temporaneamente verso l’alto per poi scendere nuovamente a causa dell’alternarsi di masse d’aria lievemente più miti e poi più fredde. Sembra profilarsi una situazione di sblocco per quanto riguarda le precipitazioni sulle regioni settentrionali, con un lieve accenno di ripresa dopo un lungo periodo caratterizzato da fortissimi deficit pluviometrici e nivometrici.