Di ora in ora aumentano sempre più le probabilità circa l’arrivo della prima ondata di freddo intenso del 2025. Già da alcuni giorni i centri meteo mostrano scenari piuttosto freddi per la seconda decade di gennaio, ma ora questa ipotesi sta acquisendo sempre più consensi.
Di cosa si tratta? Nei giorni scorsi abbiamo documentato un netto raffreddamento dell’Est Europa e della Scandinavia, grazie all’arrivo di masse d’aria gelide provenienti dal Polo Nord. Tutta questa aria fredda ha portato tanta neve fino a quote pianeggianti su vasti territori europei e ora si sta sviluppando un piccolo serbatoio d’aria fredda che, dopo il 10 gennaio, potrebbe rivelarsi determinante per l’evoluzione meteo all’interno del Mediterraneo.
Anticiclone delle Azzorre in gran forma
L’alta pressione delle Azzorre tenderà a fare la voce grossa sul Centro-Nord Europa, espandendosi su Gran Bretagna e Scandinavia. Questa sua attività così prorompente solleciterà la discesa di aria molto fredda dall’Est Europa in direzione dei Balcani e, successivamente, anche verso l’Italia. Si tratterà di aria piuttosto fredda, non solo in alta quota ma anche nei bassi strati, ragion per cui andremo incontro a un’ondata di freddo degna di nota, con nevicate fino a bassa quota su molte regioni.
Le prime avvisaglie tra il 10 e l’11 gennaio
Le prime avvisaglie di quest’aria più fredda di origine artica arriveranno tra il 10 e l’11 gennaio, quando una depressione si svilupperà sul Mar Tirreno settentrionale, portando precipitazioni diffuse su gran parte d’Italia e anche potenziali nevicate a bassa quota al Nord.
L’ondata di freddo entra nel vivo tra il 12 e il 15 gennaio
Tra il 12 e il 15 gennaio, l’ondata di freddo entrerebbe nel vivo, mostrando temperature da pieno inverno su tutta Italia, accompagnate da piogge diffuse e nevicate potenzialmente a quote bassissime o in pianura sulle regioni centrali. Non è ancora del tutto chiara la traiettoria di questa depressione, che verrà alimentata dal freddo artico. Pertanto, è ancora troppo presto per stabilire quali regioni vedranno più maltempo e un maggiore rischio di neve a bassa quota.
Nel caso in cui questa depressione si sviluppasse sui mari settentrionali italiani, è chiaro che potremmo fare i conti con pessime condizioni meteo e una importante nevicata fino in pianura su tutto il Nord Italia. Continueremo a monitorare la situazione nei prossimi aggiornamenti per fornire un quadro più chiaro e affidabile.