Meteo, GELO in Val Padana pronto per la NEVE. Previsione

Meteo, GELO in Val Padana pronto per la NEVE. Previsione

Ebbene, ci siamo nuovamente. La situazione meteo conferma che in Val Padana si è formato il noto cuscinetto d’aria fredda , ovvero quello strato d’aria caratterizzato da basse temperature , con valori termici minimi assimilabili a quelli di quote (Prealpi) più elevate. L’aria fredda , favorita dalla presenza dell’alta pressione, si sedimenta; nei prossimi giorni si continueranno ad avere diffuse gelate notturne , che perdureranno anche nelle prime ore del mattino.

Nei prati e un po’ ovunque si formeranno dense coltri di brina . Questo è l’inverno padano . Attualmente mancano le nebbie , tipiche della stagione invernale, ma quest’anno l’atmosfera è molto dinamica: frequenti perturbazioni (anche senza precipitazioni di sorta) attraversano la zona o, come accaduto in precedenza, un regime di alta pressione estremamente asciutto in quota ha inibito la formazione delle nebbie.

Il focus rimane il freddo che, in Pianura Padana , si avverte soprattutto nelle ore notturne, mentre di giorno, grazie al sole e all’assenza di nebbie o nuvolosità , la temperatura riesce a risalire leggermente sopra la media. Tuttavia, è importante sottolineare che le temperature minime registrate in questi giorni sono ampiamente sotto la media trentennale . Eppure si continua a sentire affermazioni come: “Questo non è inverno”.

In un contesto generale, l’inverno padano ha indubbiamente perso parte della sua essenza. Tuttavia, nell’ottica dei cambiamenti climatici , è utile osservare e apprezzare queste fasi di normalità stagionale .

La domanda che sorge spontanea è: quando ci saranno le precipitazioni in pianura ? Quando, dunque, al freddo moderato si assoceranno le prime nevicate ? Per la neve è necessario il transito di una perturbazione. Le previsioni, almeno per i prossimi giorni, non sono particolarmente ottimistiche: continuano a variare a causa di disturbi di origine sia mediterranea che atlantica centroeuropea .

Il principale ostacolo è rappresentato dalla presenza dell’alta pressione, che impedisce la formazione di nubi e il passaggio delle perturbazioni oceaniche. Senza perturbazioni, ovviamente, non ci sono precipitazioni e, di conseguenza, non cade la neve.

Prosegue quindi il trend che vede la pianura completamente priva di nevicate . Tuttavia, si può ipotizzare quando potrebbero verificarsi i primi passaggi di fronti perturbati , che, anche marginalmente, potrebbero portare qualche precipitazione. A questo punto, per quanto riguarda la neve, bisogna considerare quanto durerà il cuscinetto d’aria fredda e se sarà sufficiente a favorire la caduta dei fiocchi fino al suolo. Fondamentale è che le temperature a terra si mantengano attorno a 0 °C o inferiori per consentire l’attecchimento della neve.

Le nevicate in Pianura Padana sembrano ormai un’impresa ardua, quasi un ricordo del passato. I modelli matematici a volte indicano il possibile ritorno della neve, ma spesso, col trascorrere dei giorni, queste previsioni vengono smentite. Molti fattori atmosferici si combinano per impedire le precipitazioni , generando inoltre un significativo deficit pluviometrico. È vero che le precipitazioni, quando si verificano, tendono a essere abbondanti, ma questo è un fenomeno globale: avvengono meno frequentemente rispetto al passato, ma in modo più intenso.

In tutto il pianeta, salvo alcune eccezioni, si registrano precipitazioni meno frequenti e più abbondanti per ogni singolo evento. Questa novità può generare nevicate straordinarie , tra le più significative degli ultimi decenni. Pertanto, in occasione del transito di perturbazioni sulle regioni settentrionali , non dovremmo sorprenderci di fronte a nevicate particolarmente abbondanti, perché questo è il trend attuale, tipico anche in Italia e in particolare nelle regioni settentrionali, come dimostrano i cambiamenti climatici degli ultimi cinque anni.

Quando transiterà una perturbazione, le nevicate potrebbero risultare estremamente abbondanti, causando non pochi disagi alla circolazione stradale, ferroviaria e aerea. Gli ultimi aggiornamenti meteo indicano la possibilità di precipitazioni entro una decina di giorni , con il rischio concreto del ritorno della neve in pianura .