Alta pressione dal meteo estivo? NON CREDETECI
Si parla dell’arrivo di un periodo caratterizzato da alta pressione con tratti addirittura estivi. Ma analizziamo attentamente le differenze. Innanzitutto, questa alta pressione avrà una durata estremamente breve rispetto agli anticicloni estivi, poiché la sua natura è prettamente invernale. In passato abbiamo assistito a numerosi inverni con alte pressioni simili, ma di durata ben più prolungata rispetto a quella che ci attende.
L’impatto dell’ alta pressione sull’Italia sarà marginale, con effetti più marcati sulle regioni settentrionali , essendo un anticiclone europeo . E qui risiede la differenza principale: gli anticicloni estivi spesso hanno una matrice nordafricana , mentre in questo caso, dal Nordafrica e nel Basso Mediterraneo circoleranno aree di bassa pressione . Il picco massimo di alta pressione si registrerà a nord delle Alpi , un fenomeno tipico della stagione invernale.
Durante l’inverno, l’aria fredda tende a ristagnare nei bassi strati, specialmente nelle pianure, dove risiede gran parte della popolazione italiana ed europea. Cosa comporta questo? Con l’ alta pressione , le temperature resteranno piuttosto contenute, soprattutto nelle ore notturne, quando si avvicineranno alle medie trentennali. Durante il giorno, invece, laddove il sole splenderà, si potrebbero registrare temperature massime relativamente miti. Tuttavia, nelle vallate e nelle pianure del Nord Italia , l’ inversione termica farà sentire i suoi effetti.
Nelle pianure dell’ Europa centrale , si formeranno nebbie fitte, simili a quelle osservate di recente, che hanno causato gravi problemi alla circolazione e la chiusura di numerosi aeroporti. D’estate, tutto ciò non accade. Il caldo diventa soffocante, le giornate prevalentemente soleggiate, e i temporali estivi, sebbene meno diffusi, risultano particolarmente intensi.
Non possiamo definire questa alta pressione nemmeno primaverile. Si tratta di un fenomeno riconducibile alla nuova tendenza climatica, già osservata negli anni ’80 del secolo scorso, quando il cambiamento climatico verso un forte riscaldamento non era ancora tema di dibattito. Non è normale avere alta pressione in inverno, ma nemmeno così insolito. Quest’anno, la dinamica delle masse d’aria è particolarmente vivace. In Italia, l’ orografia del territorio gioca un ruolo fondamentale: nei prossimi giorni, forti nevicate interesseranno i rilievi a bassa quota delle regioni centrali e meridionali , diventando un fenomeno di rilievo. Anche nel Nord Italia , le temperature si abbasseranno sensibilmente, scendendo addirittura sotto la media stagionale, con freddo intenso.
E allora, dov’è questa estate? L’estate si trova solo nell’interpretazione “errata” e “tendenziosa” delle mappe meteorologiche, dove i colori arancione e rosso spesso traggono in inganno, rappresentando le aree con elevato geopotenziale, ovvero l’altezza della pressione atmosferica in quota.
Un dettaglio importante: durante l’estate, le alte pressioni non raggiungono valori come 1040 hPa, tipici invece dell’ Europa centrale in questa stagione invernale. Tuttavia, questi fenomeni saranno di breve durata, conseguenza della marcata variabilità del vortice polare , che in questo periodo colpirà soprattutto le regioni del Nord America con improvvise e violente ondate di gelo, spingendosi fino al Golfo del Messico , congelando persino gli stagni dove vivono i coccodrilli.
Provate a dirlo agli americani, dove quest’inverno di “estate” non ha nulla, nonostante un’ orografia ben diversa rispetto a quella europea. In Europa, queste anomalie sono causate da un intreccio di correnti atmosferiche che determinano la presenza di alta pressione per periodi brevi. L’inverno non è infinito, ma è proprio in questa percezione che si cela l’inganno.
Rimanete aggiornati per le prossime analisi meteo, che ci permetteranno di interpretare al meglio le indicazioni provenienti dai numerosi modelli matematici di previsione oggi disponibili.
