L’alta pressione ha preso il pieno controllo del meteo su gran parte dell’Europa, in particolare nei settori centro-occidentali. L’Est Europa e la Scandinavia, invece, stanno affrontando freddissime correnti polari che stanno portando nevicate a quote sempre più basse, pronte a raggiungere anche le pianure. In questa prima settimana di novembre, l’Europa si ritrova letteralmente divisa in due, con il freddo che domina a est e l’anticiclone più mite a ovest.
Cosa aspettarsi in Italia?
Quindi, cosa succederà in Italia? Arriveranno le prime correnti fredde da est? Almeno fino al 7 novembre, non si prevede alcuna via d’uscita dall’anticiclone. Questo vasto e solido promontorio subtropicale continuerà ad estendere il proprio dominio fino all’Europa nord-occidentale, bloccando l’arrivo di qualsiasi tipo di perturbazione. Di conseguenza, ci aspettano molte altre giornate stabili, soleggiate o, al massimo, nebbiose nelle aree come la Val Padana.
Freddo notturno
Il freddo notturno si farà sentire a causa dell’irraggiamento notturno e dell’inversione termica, fenomeni strettamente legati all’alta pressione tra autunno e inverno. Questi fenomeni causano un forte calo delle temperature durante le ore buie, in netto contrasto con le più elevate temperature diurne. In particolare, tra il 4 e il 6 novembre, potrebbe essere necessario indossare il cappotto durante la notte e all’alba, con temperature che potrebbero scendere sotto i 6°C nelle valli e nelle pianure.
Il discorso potrebbe cambiare alla fine della prima decade di novembre: tra l’8 e il 12 del mese, una massa d’aria più fredda potrebbe avanzare da est, proveniente dall’Europa orientale. Questa area di bassa pressione ricca di aria polare potrebbe colpire più direttamente le regioni del Centro e del Sud, portando a un calo sensibile delle temperature. Con l’arrivo di questa massa d’aria più fredda, potremmo anche assistere alle prime nevicate sull’Appennino, a quote di alta collina o bassa montagna. Va però chiarito che si tratta solo di una tendenza meteo a lungo termine; sarà necessario attendere ancora qualche giorno per confermare l’effettivo arrivo di questa possibile ondata di freddo.