Imminente SCOSSONE meteo di Luglio, traccerà le sorti della prosecuzione dell'Estate

Imminente SCOSSONE meteo di Luglio, traccerà le sorti della prosecuzione dell'Estate

Chi spera in un cambiamento dovrà pazientare. Il caldo intenso persisterà per almeno altri 7-10 giorni, con infiltrazioni instabili al Nord Italia incapaci di interrompere il dominio dell’ anticiclone africano . Le temperature si manterranno elevate, con possibili aumenti locali, estendendo questa ondata di calore, specialmente al Nord . In merito alle infiltrazioni di aria fredda, occhio soprattutto a domenica, per il rischio di nuovi nubifragi e grandinate tra Piemonte e Lombardia , sempre nelle stesse aree. E di nuovo predomina il rischio di forti raffiche di vento, grandine di grosse dimensioni come avvenuto su Milano e provincia l’altro giorno .

L’ anticiclone africano domina la scena meteo sull’Italia nel cuore di Luglio , è iniziato il periodo più caldo dell’anno . Le temperature sono elevate e l’umidità alta rende la calura opprimente. Non sono previste significative novità per questa settimana , salvo un lieve cedimento dell’anticiclone africano attorno al weekend con i citati temporali al Nord Italia . Temporali che in questa fase son causa di maggiori danni che benefici.

Un possibile cambio di scenario potrebbe intervenire all’inizio della terza decade del mese, ovvero la prossima settimana , con l’ Arco Alpino che risentirà di lievi sbuffi d’aria fresca . Il caldo intenso diffusamente e persisterà probabilmente sino al 23-24 Luglio , con qualche temporale al Nord che segnalerà un graduale cambiamento. Dal 25 Luglio potrebbe arrivare un passaggio di correnti più fresche oceaniche , portando un significativo refrigerio. La calura estrema calerà prima al Nord , poi al Centro-Sud , dopo picchi fino a 40°C e oltre. Ma non sarà un evento risolutivo.

Potrebbe trattarsi solo di un breve break . Le proiezioni a lungo termine intravedono una rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre dopo l’irruzione fresca, garantendo alcuni giorni di clima estivo vivibile per fine Luglio , senza il caldo africano. Ma il caldo africano è dietro l’angolo, se ne tenga conto.

L’Italia è attualmente avvolta da un’ondata di calore africana. Le condizioni meteo indicano un incremento delle temperature e dell’umidità, raggiungendo il culmine tra il 19 e il 21 Luglio , con disagio bio-climatico marcato, soprattutto nella Pianura Padana . Ma ritengo che la calura infastidità tutti coloro che non saranno in vacanza al mare o in montagna, in quanto viviamo temperature con tassi di umidità che affaticano il corpo, specie chi svolge attività fisica.

La calura riduce anche la concentrazione.

Come detto, le temperature potrebbero superare i 40°C in molte aree, aggravate da un’alta umidità che intensifica la sensazione di calore, pericolosa per anziani, bambini e persone con condizioni di salute preesistenti. Il caldo sarà più intenso nel Centro-Sud , con temperature tra i 36 e i 42°C , mentre al Nord varieranno tra i 34 e i 38°C .

L’afa renderà l’atmosfera opprimente anche durante le ore notturne, con temperature superiori ai 20°C . Questo delle notti a oltre i 20°C misuato nelle stazioni meteo extra-urbane segnala valori urbani anche di oltre 5°C maggiori , e quindi abitazioni che si surriscaldano, e che di notte perdono poco calore, riducendo il comfort nel sonno notturno.

Quindi, l’attesa è per la prossima settimana, per quel tenue cambio di circolazione che potrebbe spingere verso sud, sud est l’aria rovente africana, e liberarci dalla stancante estate che non vogliamo ci appartenga, ma ormai sono oltre 20 anni che le stragioni hanno assunto questa fase di caldo. Insomma, ci dovremmo abituare, vi pare?

L’estate è ancora lunga, ci sono almeno 50 giorni ancora dove rischiamo eventi meteo con picchi di calura non solo oltre la media, ma record, anche perché in aree molto vicini a noi, qui in Italia, si stanno ripetutamente manifestando. Pensate che in varie località nei Balcani, l’ondata di caldo sta determinando record di caldo non solo diurni, ma anche notturni, con la temperatura infuocata che non scende sotto i +30°C di notte.