La siccità intensifica l’allarme incendi mentre il Canada si prepara a un’estate di fuoco

La siccità intensifica l’allarme incendi mentre il Canada si prepara a un’estate di fuoco

Nel contesto attuale, il Canada si trova ad affrontare una serie di sfide senza precedenti legate agli incendi boschivi , aggravate da una siccità diffusa che ha portato a prevedere una stagione degli incendi altrettanto devastante quanto quella dell’anno scorso. Durante l’estate scorsa, gli incendi hanno consumato circa 18,5 milioni di ettari di terreno, una superficie più che settuplicata rispetto alla media storica. Questo fenomeno è stato ulteriormente esacerbato dall’inverno più caldo mai registrato in Canada, con una scarsa presenza di neve e condizioni di siccità persistenti che hanno alimentato i timori di ulteriori danni nei mesi a venire.

Il Network Meteorologico canadese ha segnalato che l’inverno secco e insolitamente caldo pone il paese in una situazione critica per la prossima stagione degli incendi. Inoltre, il Monitor della Siccità del Canada ha rilevato condizioni di siccità da moderate a severe in molte regioni, inclusi vasti settori dell’Alberta e della Columbia Britannica, dove si registrano condizioni di siccità estreme e “eccezionali”.

La gestione degli incendi boschivi sta diventando un’attività che si protrae durante tutto l’anno, con focolai che continuano a bruciare anche durante l’inverno, spesso sotto la superficie, per poi riemergere con nuova forza in primavera. Michael Flannigan, esperto di incendi boschivi e presidente della cattedra di innovazione B.C. in Servizi Predittivi, Gestione delle Emergenze e Scienza Antincendio presso l’Università Thompson Rivers, ha espresso preoccupazione per questi incendi “zombie”, che, nonostante siano classificati come sotto controllo, rappresentano una minaccia latente di grandi dimensioni.

Con l’arrivo dell’estate, si prevede che gli incendi mostreranno comportamenti nuovi, come la capacità di bruciare anche durante la notte, nonostante il fresco e l’umidità che generalmente aiutano a contenerli. Questo fenomeno è stato confermato da uno studio recente dell’Università dell’Alberta, che ha evidenziato come la siccità e l’abbondanza di combustibile estremamente secco, unitamente alla ridotta umidità notturna, favoriscano gli incendi notturni.

La lotta contro gli incendi in condizioni di oscurità è estremamente complicata, rendendo difficili le operazioni con mezzi pesanti e limitando il supporto aereo critico, incluso il supporto medico per le squadre di pompieri. Questo richiede squadre più grandi e ben coordinate, ma le prospettive per il reclutamento di queste forze non sono incoraggianti.

Il Canada si affida in gran parte ai volontari per combattere gli incendi boschivi. Tuttavia, il settore sta affrontando una significativa perdita di reclute, con più di 30.000 volontari che hanno abbandonato tra il 2016 e il 2023. Ken McMullen, presidente dell’Associazione Canadese dei Capi dei Vigili del Fuoco, ha espresso preoccupazione per l’impatto che la devastante stagione degli incendi dell’anno scorso potrebbe avere su questa tendenza.

Per rendere il ruolo più attraente, il governo federale e quello provinciale stanno introducendo incentivi, come il raddoppio del credito fiscale per i vigili del fuoco volontari e bonus di reclutamento. Inoltre, si sta lavorando per garantire ai vigili del fuoco una copertura presuntiva per malattie come il cancro e lo stress post-traumatico, simile a quella dei loro colleghi municipali.

Mentre le comunità si preparano per un’altra intensa stagione di incendi, migliorare la salute e la sicurezza delle squadre di intervento è una priorità. In questo contesto, si stanno intensificando gli sforzi per una gestione degli incendi più proattiva, che include l’adozione di tecniche di gestione del fuoco apprese dalle Prime Nazioni, come il diradamento meccanico e gli incendi prescritti.