Meteo: TROPPO CALDO PRIMA, freddo prolungato poi. Un quadro pessimo
• Un ribaltone climatico in arrivo
• Un periodo più fresco di lunga durata
• Prepariamoci a un netto contrasto termico
Nelle ultime settimane, l’Italia e altri paesi europei hanno sperimentato un’insolita ondata di calore primaverile, con temperature significativamente superiori alle medie stagionali. Le temperature elevate registrate in varie zone, con punte che hanno raggiunto i 30 gradi e localmente sfiorato i 32 , hanno sollevato preoccupazioni per le loro implicazioni ambientali ed ecologiche.
Ricordiamo, a titolo di esempio, che una primavera troppo calda può infatti disturbare l’equilibrio naturale, accelerando i cicli stagionali e causando stress idrico alle piante prima del tempo.
Un ribaltone climatico in arrivo
Abbiamo già scritto più e più volte del ribaltone climatico in arrivo. L’aria fredda sta entrando in queste ore e durerà per diverso tempo. La chiave sta nella sua durata e ovviamente nello sbalzo. La temperatura è molto sopra le medie a valori un po’ al di sotto, anche se ci pare un salto colossale perché faceva decisamente troppo caldo prima.
Un periodo più fresco di lunga durata
L’elemento sorprendente che emerge dai modelli attuali è che questa fase più fresca potrebbe non essere di breve durata. Il costante afflusso di aria di origine artica sembra destinato a mantenere le temperature sotto la media per vari giorni, almeno fino al termine della prossima settimana.
Di conseguenza, ci si attende un clima più simile alla fine dell’autunno o all’inizio dell’inverno piuttosto che alla primavera, con il freddo che si farà sentire maggiormente al nord e sulle regioni orientali della penisola.
Prepariamoci a un netto contrasto termico
Il netto contrasto termico che ci attende ci ricorda quanto sia imprevedibile e mutevole il meteo che stiamo vivendo. Dovremo quindi riaprire gli armadi e rispolverare capi più pesanti, poiché passeremo da un calore fuori stagione a valori che durante il giorno non supereranno i 15-16 gradi di massima.
Insomma, mai dare per morto il freddo, almeno entro metà maggio: l’atmosfera sa sempre stupirci, anche dopo tanto caldo anomalo…
