Meteo: dai TRENTA GRADI a NEVE a bassa quota e GELATE!
• Attenzione alle gelate tardive!
• La neve in pianura? No, ma a quote basse sì!
La situazione meteo per i prossimi 10 giorni si preannuncia estremamente variabile e dinamica, con un susseguirsi di eventi che potrebbero portare a colpi di scena e sbalzi incredibili. Andiamo a vedere i dettagli.
Innanzitutto, ecco ritorno dell’Anticiclone subtropicale, che porta con sé temperature tipicamente estive da nord a sud del Paese, con valori di Giugno. Ma dura poco. Questa fase calda sarà seguita da una possibile ondata di freddo tardiva, che potrebbe causare un drastico calo delle temperature e portare fenomeni nevosi a quote significative per il periodo.
Attenzione alle gelate tardive!
Questi repentini sbalzi di temperatura potrebbero avere conseguenze negative sul settore agricolo, in particolare per quanto riguarda il rischio di brinate o gelate tardive. Esso si concretizzerà presumibilmente tra il 17 e il 19 Aprile, quando l’ondata di freddo farà scendere le temperature in tutta Italia.
Dopo il passaggio di questa ondata, potrebbero verificarsi le ultime gelate stagionali nelle valli e nelle pianure. Questo scenario potrebbe essere particolarmente dannoso per l’agricoltura, considerando che gli alberi da frutto sono già in fiore e sarebbero gravemente colpiti da un’eventuale gelata.
La neve in pianura? No, ma a quote basse sì!
Nonostante l’arrivo del freddo, non si prevede la possibilità di neve in pianura. Le precipitazioni nevose dovrebbero limitarsi a quote superiori ai 700 o 800 metri di altitudine, in particolare lungo l’Appennino centro-meridionale. Le isoterme attorno allo zero si manterranno a circa 1500 metri di altitudine. Tutti i centri di calcolo concordano su questa irruzione fredda tardiva, che dovrebbe manifestarsi tra il 17 e il 19 Aprile.
Le temperature subiranno un crollo significativo da nord a sud, con massime che potrebbero scendere al di sotto dei 14 o 15 °C, dopo aver sfiorato i 28 o 30 °C nei giorni precedenti, come ad esempio in Emilia Romagna, nelle zone interne del Centro-Sud e nelle Isole Maggiori.
Insomma, un saliscendi termico davvero incredibile, tipico di questo mese ma che delle volte stupisce per quanto sia estremo passare da mezze maniche a cappotti.
