In varie zone si sono avute di punte termiche che toccheranno i 30 gradi e localmente si spingeranno fino a sfiorare i 32 gradi. Un anticipo d’estate che, nonostante la piacevolezza (almeno per molti), solleva preoccupazioni per le sue implicazioni ambientali ed ecologiche. Una primavera troppo calda nella sua prima parte può disturbare l’equilibrio naturale, accelerando cicli stagionali e causando ad esempio stress idrico alle piante prima del tempo.
Ma come detto poc’anzi modelli meteorologici prevedono un deciso cambio di rotta per la prossima settimana. A quanto pare, questa primavera si confermerà estrema non solo per il calore ma anche per l’arrivo di aria particolarmente fredda fuori stagione. Si tratterà di un vero e proprio ribaltone climatico: dopo tanto caldo si prospettano infatti temperature addirittura sotto la media del periodo, a seguito dell’arrivo di una saccatura di aria artica verso martedì/mercoledì della settimana entrante.
Questo repentino passaggio dall’uno all’altro estremo meteo determinerà un marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche. La collisione tra l’aria calda persistente e l’aria più fredda in entrata potrebbe dar luogo a precipitazioni e temporali non solo intensi ma anche potenzialmente violenti, con possibili grandinate. La saccatura, con decisione, si insinuerà nel bacino mediterraneo e sull’Italia, portando con sé una massa d’aria molto più fresca dal nord Europa e abbattendo le temperature, in particolare da mercoledì/giovedì della prossima settimana.
L’elemento sorprendente che emerge dai modelli attuali è che questa fase più fresca potrebbe non essere di breve durata. Il costante afflusso di aria di origine artica sembra destinata a mantenere le temperature sotto la media per vari giorni, almeno fino al termine della prossima settimana. Di conseguenza, nel periodo compreso tra il 17 e il 20 aprile, ma forse anche oltre, ci si attende un clima che ricorderà più la fine dell’autunno o l’inizio dell’inverno piuttosto che la primavera. Il freddo si farà sentire maggiormente al nord e sulle regioni orientali della penisola dove ci sarà spesso anche una ventilazione settentrionale sostenuta.
Sarà quindi il momento di riaprire gli armadi e rispolverare capi più pesanti: cappotti e forse anche sciarpe e cappelli specie nelle ore più fredde saranno di nuovo necessari. Passeremo da un calore fuori stagione, con temperature che in molte località sfioravano i 30 gradi, a valori che durante il giorno non supereranno i 15-16 gradi di massima. Un netto contrasto che ci ricorda quanto sia imprevedibile e mutevole il clima che stiamo vivendo.