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Gli ultimi aggiornamenti meteo dei modelli matematici non propongono nulla di buono per quanto riguarda il 1 maggio, ovvero la festa dei lavoratori. Dopo l’ondata di caldo attesa tra domenica e martedì, la quale riporterà le temperature addirittura oltre le medie del periodo dopo l’ondata di freddo vissuta nell’ultima settimana, si prevede un nuovo peggioramento del tempo su gran parte dello stivale.

Una nuova perturbazione atlantica minaccerà il Mediterraneo a partire proprio dal 1 maggio, apportando nubi, piogge e temporali su tante nostre regioni. Una vasta perturbazione atlantica andrà a posizionarsi sul Golfo di Biscaglia, dopodiché tra masse d’aria molto instabili e umide, anche sul Mediterraneo occidentale, dove si svilupperà una depressione secondaria. Questo piccolo ma insidioso ciclone porterà le prime piogge già da martedì sera sulle isole maggiori e localmente anche sul nord-ovest. Ma il clou del maltempo arriverà nella giornata di mercoledì 1 maggio, quando avremo piogge diffuse su gran parte del Centro Italia, in Sardegna e anche su gran parte del Nord. Le precipitazioni transiteranno anche su gran parte del Sud tra il pomeriggio e la sera.

Insomma, nel corso della giornata gran parte d’Italia potrebbe rispolverare l’ombrello e anche qualche abito un po’ più pesante, considerando che con l’arrivo di queste precipitazioni e di questa perturbazione ci sarà un calo delle temperature di qualche grado.

Da non sottovalutare anche il rischio di fenomeni intensi come ad esempio temporali con forti piogge e locali grandinate che potrebbero interessare la Sardegna e le regioni tirreniche centrali.

Quanto durerà il maltempo?

Il maltempo sarà ancora protagonista nella giornata successiva, ovvero giovedì 2 maggio, soprattutto sul centro e il Nord Italia, mentre il sud potrebbe godere di un miglioramento graduale del tempo. Gli ultimi sussulti di questa perturbazione sono previsti nella giornata di venerdì 3 maggio, dopodiché ci sarà un definitivo miglioramento grazie al ritorno perentorio dell’alta pressione che questa volta potrebbe farci compagnia molto più a lungo.

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