Meteo: neve eccezionale in montagna, ma si profila clamoroso stravolgimento
Dopo la grande neve sulle Alpi, è l’ora degli Appennini, ma si tratta delle ultime nevicate prima di una svolta
La grande piovosità delle ultime settimane è legata ad una cambio radicale della circolazione meteo, che ha veicolato le perturbazioni verso il bacino centrale Mediterraneo. Oltre alla pioggia, ha fatto notizia la tanta neve caduta a più riprese sulle Alpi , diversamente dal gran secco dell’inverno.
La recente ultima perturbazione, giunta domenica 10 Marzo, ha portato nuove nevicate impressionanti sulle Alpi, specie i settori occidentali, con accumuli anche superiori ad un metro di neve fresca. Si è trattato dell’ennesima abbondante nevicate di quest’inizio Marzo, dopo gli eventi d’inizio Febbraio
Adesso è la volta anche dell’Appennino, dove in quest’inizio settimana si sono avuti importanti rovesci di neve, in genere a quote superiori ai 1200 metri specie sulle zone interne del Centro Italia. Per l’Appennino non si tratta di nevicate così abbondanti come quelle che hanno colpito l’Arco Alpino.
Questi apporti di neve così ingenti hanno contribuito a ridurre il deficit degli ultimi mesi. Le Alpi hanno recuperato buona parte della penuria di precipitazioni nevose invernali. Diversa la situazione in Appennino, dove le ultime nevicate non sono sufficienti per colmare l’assenza di neve di tutto l’Inverno.
Più Anticiclone e meno precipitazioni
Cosa ci attendiamo ora? Si profila un nuovo importante cambio di scenario, che favorirà il ritorno dell’anticiclone con un tempo complessivamente meno piovoso e quindi anche meno nevoso in montagna. La residua instabilità attesa al Centro-Sud favorirà altre nevicate in Appennino oltre i 1300 metri.
Da metà settimana l’anticiclone abbraccerà tutta Italia e inizierà un regime più secco. Ci attendiamo, a ridosso del weekend, il transito di un nuovo ammasso nuvoloso, ma poco produttivo in termini di neve sia per la scarsità di fenomeni che per le temperature più elevate.
Solo i versanti settentrionali alpini beneficeranno di qualche nevicata in più. Non sono quindi buone le notizie perlomeno per gli operatori di montagna dell’Appennino, dove gli accumuli nevosi di questi giorni rischiano di ridursi e scomparire in breve tempo, viste le temperature previste in risalita.
La seconda e forse anche la terza decade di Marzo rischiano di vedere una maggiore ingerenza anticiclonica, a parte qualche possibile passaggio perturbato che coinvolgerà di più il Nord Italia. Da valutare gli scenari ancora per l’ultima parte del mese e per la Pasqua , con una possibile nuova ripresa delle precipitazioni.
