Marzo: a quando un colpo di coda dell'Inverno?
• Un possibile ritorno dell’Inverno? Remota idea, ma non impossibile
• Il gelo in arrivo? Sì, c’è, ma non per noi…
• Meteo di marzo, spesso imprevedibile
Nonostante le speranze di molti, sembra che il mese di marzo non porterà con sé un ritorno vero e proprio dell’Inverno. Alcuni esperti sostengono che le dinamiche atmosferiche attuali, come il riscaldamento stratosferico e i continui disturbi al Vortice Polare, non avranno effetti significativi . Tuttavia, altri credono che ci possa essere ancora una sorpresa in serbo, forse anche più di una.
Un possibile ritorno dell’Inverno? Remota idea, ma non impossibile
Le probabilità di un ritorno del freddo sembrano essere in calo, come dimostrano alcune proiezioni modellistiche che prevedono una seconda metà di marzo piuttosto stabile. Altri invece vedono un ritorno del freddo, ma senza eccessi. La Primavera arriverà, ne siamo sicuri, ma per ora non c’è ancora segnale di mitezza e sole prolungati.
Il gelo in arrivo? Sì, c’è, ma non per noi…
Il gelo sembra destinato a estendersi sull’Europa orientale e centrale, avvicinandosi così alle nostre regioni e al Mediterraneo in generale. È altamente probabile che non ci sia alcun coinvolgimento di aria troppo fredda sul nostro Paese. Anche questa volta dovrebbe andare più a est, mentre masse d’aria più miti e oceaniche dovrebbero coinvolgere lo stivale nelle prossime settimane.
Meteo di marzo, spesso imprevedibile
Il clima di marzo conferma la sua fama di mese imprevedibile. Non solo con le solite perturbazioni atlantiche, ma anche con l’arrivo del freddo. Dopo un inverno mite e quasi primaverile, l’arrivo del freddo rimane sospeso sul filo di lana.
Dopo un Inverno bollente, addirittura il più caldo di sempre, l’inizio di Marzo è stato freddo e particolarmente perturbato. In realtà, in alcuni periodi abbiamo avuto dei freddi ancora maggiori, ma averne di nuovi sarebbe stato deleterio per le piante e le fioriture già in corso.
Abbiamo preferito un clima meno rigido ma più piovoso, anche perché si veniva da un periodo troppo secco e le preoccupazioni per l’estate cominciavano a essere davvero tangibili.
