Le perturbazioni e il maltempo che hanno caratterizzato l’inizio di marzo sembrano aver dato una spinta significativa alla lotta contro la siccità. Sebbene non in maniera uniforme, il mese non è ancora terminato e potrebbe ancora riservarci delle sorprese.
In particolare, l’arrivo dell’Anticiclone Africano è ormai una certezza e il miglioramento delle condizioni meteo è già in atto. Il resto della settimana sarà caratterizzato da sole e temperature in aumento, che si prevede supereranno le medie stagionali.
Marzo 2024 mese davvero ottimale?
La vera domanda è: cosa potrebbe rendere marzo un mese memorabile? Se le nostre previsioni si avvereranno, entro la fine del mese potremmo assistere a degli eventi notevoli. Chi ha esaminato le proiezioni modellistiche avrà notato che ci sono indicazioni interessanti per il futuro.
Nella fattispecie, si parla di un possibile “colpo di coda” dell’inverno, con alcune previsioni che suggeriscono un cambiamento significativo delle condizioni meteo. Questo potrebbe verificarsi nell’ultima parte del mese, ma non si esclude che possa accadere anche prima.
Alta Pressione cacciata via dalle correnti fredde
In questo contesto, l’Alta Pressione, che finora è stata vista come un ostacolo, potrebbe paradossalmente trasformarsi in un alleato per portare una notevole ondata di freddo di origine artica, direttamente collegata al Vortice Polare. L’irruzione di freddo potrebbe essere intensa e, considerando che ci avviciniamo ad aprile, potrebbe essere anche eccessiva.
Non sarebbe un evento raro: basta citare gli esempi del 2013, 2015 e 2016, nonché 2017, giusto per citarne alcuni.
Fenomeni violenti? Non possiamo escluderlo a priori
Bisogna prestare attenzione ai forti contrasti termici che potrebbero scatenarsi, poiché potrebbero portare a precipitazioni violente e persino a nevicate a bassa quota. Non si tratta di fantasie, ma di scenari realistici supportati dalle ultime emissioni del modello previsionale europeo ECMWF, che confermano la possibilità di un cambiamento sostanziale delle condizioni meteo.
Con i primi scontri tra masse d’aria diverse, ecco che non sarebbe impossibile che si sviluppino fenomeni severi.