Nuovo progetto di ricerca esamina l’invecchiamento degli aerosol nell’atmosfera
La combustione della biomassa e il suo impatto sul clima
La combustione della biomassa è un fenomeno che può verificarsi in modo naturale, come nel caso degli incendi boschivi, oppure può essere causato dall’uomo, ad esempio attraverso le pratiche agricole che prevedono l’uso del fuoco per eliminare residui vegetali e infestanti. Le caratteristiche degli aerosol prodotti dalla combustione della biomassa e il loro processo di invecchiamento dipendono da vari fattori, tra cui il tipo di biomassa bruciata, il metodo di combustione e le condizioni meteorologiche presenti.
• La combustione della biomassa e il suo impatto sul clima
• Le pratiche agricole e la combustione della biomassa
• Le incertezze sul ruolo degli aerosol nel bilancio radiativo globale
• L’analisi degli aerosol attraverso i dati satellitari
• Le aspettative dai dati satellitari
• Le conseguenze degli aerosol sulla salute, il clima e la socioeconomia
Le pratiche agricole e la combustione della biomassa
Un esempio di combustione antropogenica della biomassa è rappresentato dalle bruciature agricole, utilizzate per pulire il terreno da residui vegetali e infestanti dopo il raccolto. Questa tecnica, sebbene efficace per la preparazione del suolo, produce aerosol che possono avere un impatto significativo sull’ambiente e sul clima. Ad esempio, la bruciatura dei residui della coltivazione della mandorla di terra (Xufa) è una pratica comune in alcune aree agricole.
Le incertezze sul ruolo degli aerosol nel bilancio radiativo globale
Le stime attuali sull’effetto diretto degli aerosol derivanti dalla combustione della biomassa sul bilancio radiativo globale variano notevolmente, oscillando tra un effetto di raffreddamento e di riscaldamento nei modelli climatici. Questa grande incertezza riflette la nostra limitata conoscenza sugli aerosol prodotti dalla combustione della biomassa e sui processi che ne determinano l’invecchiamento. La diversità delle proprietà degli aerosol e i complessi processi atmosferici sottostanti rendono difficile una valutazione globale precisa. Pertanto, è fondamentale condurre studi che valutino la capacità dei satelliti moderni di fornire ulteriori informazioni in questo campo, come sottolineato dal ricercatore Manu Thomas dell’unità di ricerca meteorologica dell’istituto SMHI.
L’analisi degli aerosol attraverso i dati satellitari
Manu Thomas ha ottenuto un finanziamento per un progetto di ricerca, in collaborazione con i colleghi Abhay Devasthale e Michael Kahnert, volto a studiare gli aerosol derivanti dalla combustione della biomassa utilizzando dati satellitari.
Le aspettative dai dati satellitari
I sensori satellitari moderni possono offrire nuove prospettive su come gli aerosol prodotti dalla combustione della biomassa invecchiano una volta allontanatisi dalle aree di origine. La loro morfologia, ovvero forma, dimensione e struttura, può subire notevoli cambiamenti nel tempo. Questi fattori influenzano la capacità degli aerosol di assorbire e riflettere la luce, con conseguenze anche sulla formazione delle nuvole e sulle loro proprietà. Tutti questi aspetti possono a loro volta incidere sull’effetto radiativo diretto e indiretto degli aerosol. I nuovi sensori satellitari possono essere utilizzati per monitorare e comprendere le variazioni morfologiche e ottiche degli aerosol man mano che invecchiano. Il progetto di ricerca si inserisce in un contesto attuale e rilevante, in vista del lancio del satellite EarthCARE dell’ESA, che promette di fornire una caratterizzazione ancora più accurata degli aerosol derivanti dalla combustione della biomassa.
Le conseguenze degli aerosol sulla salute, il clima e la socioeconomia
Gli aerosol prodotti dalla combustione della biomassa sono attualmente poco rappresentati negli inventari globali delle emissioni. Studi hanno dimostrato che l’utilizzo di dati satellitari per limitare questi aerosol può portare a differenze significative rispetto agli inventari non limitati. Questo ha importanti ripercussioni sulla quantificazione degli effetti sulla salute e sull’economia, nonché sull’impatto climatico dovuto alle variazioni nella radiazione. L’uso di analisi remote attive in questo campo di ricerca è particolarmente innovativo e i dati satellitari contengono una ricchezza di informazioni che possono migliorare la nostra comprensione degli aerosol da biomassa, contribuendo così al miglioramento dei modelli e alle valutazioni delle conseguenze. In un mondo che si sta riscaldando, il rischio di incendi boschivi è in aumento, rendendo ancora più urgente sfruttare le capacità dei sensori satellitari moderni per comprendere meglio gli effetti di questi aerosol, conclude Manu Thomas.
Un’animazione mostra come il lidar aerosol attivo della NASA, CALIOP, monitori il fumo prodotto dagli incendi boschivi in Australia all’inizio del 2020. Lo spesso strato di fumo impedisce al segnale del lidar di penetrare più in profondità nell’atmosfera, evidenziando l’impatto che questi eventi possono avere sulla qualità dell’aria e sul clima.
