Nuova specie di tricheco scoperta da adolescente che ha trovato fossile di 5 milioni di anni
La scoperta di un fossile di tricheco
Nel 2011, un giovane appassionato di fossili di 13 anni ha fatto una scoperta straordinaria sulle spiagge vicino a Santa Cruz, in California. Mentre si dedicava al suo passatempo preferito, il ragazzo ha trovato un cranio fossilizzato di tricheco. Quel reperto, dopo 13 anni, è stato riconosciuto come appartenente a una nuova specie e, in onore del suo scopritore, è stato battezzato con il suo nome.
• La scoperta di un fossile di tricheco
• La passione per la caccia ai fossili
• La classificazione scientifica
• Il processo di identificazione
La passione per la caccia ai fossili
Fin dall’età di nove anni, il giovane si dedicava alla ricerca di fossili, un’attività che svolgeva con frequenza, fino a due o tre volte a settimana. Quel giorno di gennaio, mentre esplorava la spiaggia, si è imbattuto in quello che ha subito riconosciuto essere un cranio. La forma liscia e curva del reperto gli ha fatto capire che si trattava di una parte del cranio di un animale. Il fossile era caduto sulla sabbia da una scogliera e, incredibilmente, era rimasto intatto.
Un ritrovamento eccezionale
Il giovane, conscio dell’importanza della sua scoperta, ha avvertito un’ondata di adrenalina. Nonostante non sapesse ancora a quale animale appartenesse il cranio, era certo che si trattasse di un ritrovamento significativo. Con l’aiuto di un amico, che per la prima volta lo accompagnava in quella che si sarebbe rivelata una fortunata escursione, è riuscito a trasportare il pesante fossile fino all’auto della famiglia.
La nuova specie di tricheco
Il cranio trovato dal giovane è stato datato a circa 5 milioni di anni fa e pesava intorno ai 32 chilogrammi, roccia inclusa. Il fossile era eccezionalmente ben conservato e, nonostante il ragazzo non sapesse a quale animale appartenesse, era chiaro che si trattasse di un reperto straordinario.
La classificazione scientifica
La nuova specie di tricheco, denominata Valenictus sheperdi in onore del suo scopritore, è stata descritta come probabilmente più grande di un’altra specie di tricheco senza denti, il Valenictus chulavistensis. Presenta una cresta ossea distintiva dietro le zanne, una caratteristica che suggerisce un’evoluzione verso una specializzazione nell’alimentazione per suzione, simile a quella dei trichechi moderni che non masticano le vongole ma ne aspirano direttamente la carne dalla conchiglia.
Il processo di identificazione
Il riconoscimento della nuova specie e la sua denominazione ufficiale hanno richiesto tempo. Il fossile doveva essere estratto dalla roccia in cui era incastonato, e la stesura dell’articolo scientifico che ne descriveva le caratteristiche è durata tre anni, rallentata anche dalla pandemia di COVID-19. La revisione del lavoro ha richiesto ulteriori dodici mesi.
Il giovane, ora studente di medicina, si è detto estremamente grato alla comunità scientifica per aver riconosciuto il suo contributo in modo così significativo. L’interesse e il supporto dei paleontologi professionisti hanno permesso al ragazzo di coltivare la sua passione per la scienza, di identificare tutti i suoi fossili e di partecipare attivamente al processo scientifico, influenzando la sua scelta di studiare biologia e di intraprendere la carriera medica.
Nonostante gli impegni accademici, il giovane ha dichiarato di non avere intenzione di abbandonare la sua passione per la raccolta di fossili e di voler continuare a dedicarsi a questo hobby ogni volta che ne avrà la possibilità.
