Formazione di un ciclone tropicale nell’Atlantico inaspettatamente
Un raro ciclone tropicale si forma nell’Atlantico meridionale
Un fenomeno meteorologico insolito sta attirando l’attenzione degli esperti del settore: una depressione subtropicale si è formata al largo della costa del Sud America e si prevede che si trasformi in una tempesta tropicale, un evento raro in una parte dell’Oceano Atlantico che di solito non vede attività ciclonica di questo tipo.
• Un raro ciclone tropicale si forma nell’Atlantico meridionale
• La possibile evoluzione del ciclone
• Impatto e previsioni future
• La rarità degli uragani nell’Atlantico meridionale
• Monitoraggio e denominazione dei cicloni
• La stagione dei cicloni tropicali
La depressione è stata localizzata a più di 250 chilometri a sud-est di Arraial do Cabo, una città costiera nello stato di Rio de Janeiro. Prima di spostarsi al largo, il sistema ha portato forti piogge in alcune parti del Sud America, ma a causa della sua nuova posizione rispetto alla terraferma, non sono stati emessi avvisi per le comunità costiere.
Le temperature dell’oceano sono abbastanza calde per sostenere l’attività dei cicloni tropicali, ma i venti di quota sono solitamente troppo ostili per supportare eventi significativi.
La possibile evoluzione del ciclone
Gli esperti ritengono che il ciclone possa trovare una regione con venti più calmi e rafforzarsi in una tempesta subtropicale nel corso della settimana lavorativa. Se la depressione raggiungerà venti sostenuti di almeno 64 chilometri orari, riceverà il nome di Akará e sarà il primo sistema nominato nel bacino dall’anno 2022.
I modelli di previsione mostrano che il sistema potrebbe organizzarsi meglio al largo della costa del Sud America nei prossimi giorni, muovendosi verso sud parallelamente alla costa. Le temperature dell’acqua sono stimate tra i 27 e i 29 gradi Celsius, sufficienti per sostenere l’attività dei cicloni tropicali.
Impatto e previsioni future
Mentre il ciclone ruota in senso orario nell’oceano – al contrario di un uragano dell’emisfero settentrionale a causa dell’effetto Coriolis – non si prevede che minacci aree terrestri. Tuttavia, secondo il FOX Forecast Center, i venti di quota diventeranno più ostili entro metà settimana, interrompendo il processo di intensificazione.
Alcune precedenti simulazioni mostravano il sistema guadagnare abbastanza organizzazione da avvicinarsi allo status di uragano, ma la finestra di sviluppo è piuttosto breve, il che non consentirebbe un’intensificazione significativa.
La rarità degli uragani nell’Atlantico meridionale
Gli uragani nell’Atlantico meridionale sono estremamente rari e, secondo la NOAA, c’è stato solo un caso di uragano al largo della costa del Sud America durante l’era dei satelliti moderni. L’uragano Catarina ha toccato terra nel sud del Brasile come tempesta di categoria 1 il 27 marzo 2004.
Monitoraggio e denominazione dei cicloni
A differenza di altri bacini in tutto il mondo che sono regolati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, l’Atlantico meridionale è unico in quanto nessuna agenzia monitora l’intero bacino. Negli ultimi decenni, il Centro Idrografico della Marina brasiliana ha sviluppato un elenco di nomi che viene utilizzato tutto l’anno per identificare i cicloni a sud dell’equatore e ad ovest della longitudine 20 gradi ovest.
L’ultimo nome utilizzato dall’elenco è stato Yakecan nel 2022. Il ciclone subtropicale si è formato al largo delle coste di Brasile e Uruguay prima di allontanarsi dalla terra e dirigersi verso l’Atlantico aperto. Attualmente ci sono 32 nomi inutilizzati nell’elenco prodotto dal Centro Idrografico della Marina brasiliana.
Un ciclone di solito riceve un nome quando ha venti sostenuti di almeno 64 chilometri orari, proprio come i cicloni negli oceani Atlantico settentrionale e Pacifico.
La stagione dei cicloni tropicali
A differenza dei bacini monitorati dal National Hurricane Center, l’Atlantico meridionale non ha una stagione dei cicloni tropicali definita, il che significa che le depressioni tropicali, le tempeste tropicali e gli uragani si formano durante tutto l’anno.
La maggior parte dell’attività dei cicloni tropicali si verifica tra dicembre e maggio, quando l’emisfero australe è nella sua estate e autunno.
