Meteo: movimenti da incubo per l’Italia nella terza decade
La situazione meteorologica prevista per la terza e ultima decade di gennaio
La situazione meteorologica prevista per la terza e ultima decade di gennaio sembra non voler cambiare rispetto ai giorni precedenti. Infatti, secondo le previsioni dei centri di calcolo, si prevede una nuova interruzione dell’inverno che potrebbe durare per oltre 10 giorni, proprio nel periodo in cui solitamente il freddo e la neve dovrebbero essere i protagonisti indiscussi del clima mediterraneo.
Il dominio dell’anticiclone europeo
Al posto del freddo e della neve, si prevede il dominio di un opprimente e immenso anticiclone europeo, alimentato da correnti più tiepide e subtropicali. Questo è il triste resoconto dei centri di calcolo, che mostrano un improvviso ricompattamento del vortice polare nella prossima settimana, con la conseguenza di un invadente anticiclone su tutta l’Europa meridionale. Mentre il freddo e la neve resteranno confinati alle alte latitudini, ovvero sul Nord Europa.
L’anomalia termica prevista
La terza decade del mese si prospetta quindi stabile e anche più calda del solito, con temperature che potrebbero superare i 5 o 6 gradi rispetto alle medie tipiche del periodo. Questa pesante anomalia termica potrebbe estendersi anche su tutta l’Europa centrale e addirittura sull’Est Europa, a causa delle correnti tese da ovest e da sud-ovest che porteranno masse d’aria più umide e tiepide dai quadranti meridionali.
La stabilità dopo la perturbazione del 17-20 gennaio
L’arrivo dell’anticiclone è previsto a partire da domenica 21 gennaio, dopo il passaggio di una perturbazione che riporterà un po’ di maltempo e anche qualche occasione di nevicata fino a bassa quota al Nord.
La possibilità di ritorno dell’inverno
Per un ritorno dell’inverno, occorrerà attendere un nuovo indebolimento del vortice polare che potrebbe arrivare solo sul finire del mese e nei primi giorni di febbraio. Tuttavia, le incertezze sono ancora molto elevate riguardo l’arrivo di ipotetiche ondate di freddo all’interno del Mediterraneo, per cui sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti meteo per informazioni più dettagliate e chiare.
