Forte frana colpisce Yunnan, seppellendo 47 persone in due villaggi con temperature gelide, Cina
Disastro naturale in Cina: frana seppellisce decine di persone
Una frana di proporzioni colossali si è abbattuta sulla provincia dello Yunnan, in Cina, nella mattinata del 22 gennaio 2024, causando la sepoltura di almeno 47 persone e l’evacuazione di altre 500 a causa delle temperature glaciali. È in corso una vasta operazione di soccorso che vede impegnati almeno 1.000 soccorritori e 200 veicoli.
• Disastro naturale in Cina: frana seppellisce decine di persone
• La tragedia e le operazioni di soccorso
• Il contesto geografico e la serie di disastri naturali
• La vulnerabilità dello Yunnan
• Recenti catastrofi naturali in Cina
La tragedia e le operazioni di soccorso
Nella mattinata di lunedì 22 gennaio 2024, una frana distruttiva ha colpito il sud-ovest della Cina, nella provincia dello Yunnan, seppellendo almeno 47 persone. Il disastro si è verificato alle 05:51 ora locale (21:51 UTC di domenica 21 gennaio), devastando due piccoli villaggi, Hexing e Heping, situati nella zona montuosa nord-orientale della provincia, al confine con le province di Sichuan e Guizhou.
Le autorità hanno ordinato l’evacuazione di 500 persone a causa delle condizioni pericolose, caratterizzate da temperature sotto lo zero e continue nevicate. Le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente, concentrandosi su 18 case che sono state sepolte sotto le macerie. Purtroppo, secondo quanto riferito da CCTV, che citava un giornalista presente sul posto, due individui sono stati trovati morti tra le rovine.
La contea di Zhenxiong ha dichiarato che le 47 vittime appartenevano a 18 famiglie diverse. La gravità dell’incidente ha spinto il governo cinese a inviare un imponente contingente di quasi 1.000 soccorritori, accompagnati da circa 200 veicoli di soccorso, sul luogo del disastro.
Un testimone del disastro, un uomo conosciuto come Gu, ha descritto ai media locali l’improvvisità dell’evento, affermando: “La montagna è semplicemente crollata, decine sono state sepolte”. La copertura mediatica, inclusi filmati ripresi da droni, ha ulteriormente illustrato l’entità della devastazione, mostrando una vasta distesa di fango scuro che copriva il paesaggio, con case di villaggio sepolte sotto la neve.
I video rilasciati dai media locali hanno mostrato le intense operazioni di soccorso in corso tra le case e gli edifici crollati. Il People’s Daily ha riferito che più di 500 individui sono stati evacuati dalla regione a seguito della frana.
In risposta, il Presidente cinese Xi Jinping ha richiesto un’operazione di ricerca e soccorso su vasta scala per trovare i dispersi. Ha sottolineato la necessità di un’azione rapida per ridurre al minimo le vittime e ha chiesto un rafforzamento del monitoraggio, allarmi precoci e un approccio scientifico agli sforzi di soccorso per prevenire disastri secondari.
Il contesto geografico e la serie di disastri naturali
La vulnerabilità dello Yunnan
La configurazione geografica dello Yunnan, nota per le sue ripide pendenze e il terreno instabile, lo rende suscettibile a frane. Questa vulnerabilità è aggravata dall’attuale ondata di freddo che colpisce gran parte del sud della Cina, inclusa la provincia dello Yunnan, con l’Amministrazione Meteorologica Cinese che segnala temperature vicine o al di sotto dello zero.
Recenti catastrofi naturali in Cina
Questo incidente nello Yunnan fa parte di una serie di recenti disastri naturali in Cina, tra cui il salvataggio della scorsa settimana di turisti da un’area sciistica remota nel nord-ovest della Cina, dove valanghe hanno intrappolato oltre 1.000 persone. Inoltre, la Cina ha sperimentato un numero significativo di frane lo scorso anno, che hanno provocato almeno 70 vittime, tra cui più di 50 in una miniera a cielo aperto in Mongolia Interna.
Poco più di un mese fa, un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito una regione remota tra le province di Gansu e Qinghai, causando almeno 149 morti e ingenti danni alle proprietà.
