La disinformazione sul cambiamento climatico in America Latina minaccia gli sforzi per combatterlo

La disinformazione sul cambiamento climatico in America Latina minaccia gli sforzi per combatterlo

La disinformazione sul cambiamento climatico in America Latina: un pericolo per l’ambiente

Recenti eventi meteorologici estremi in America Latina sono stati oggetto di false narrazioni che hanno contribuito a diffondere disinformazione sul cambiamento climatico, ostacolando gli sforzi per affrontare e mitigare gli effetti del riscaldamento globale nella regione. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato mercoledì.

La disinformazione sul cambiamento climatico in America Latina: un pericolo per l’ambiente

La diffusione della disinformazione

Le inondazioni in Brasile e Perù

Le conseguenze della disinformazione

La manipolazione dei social media

La politicizzazione del cambiamento climatico

La diffusione della disinformazione

Le inondazioni in Brasile e Perù

In Brasile e Perù, cicloni hanno causato gravi inondazioni e frane, provocando decine di vittime e danneggiando migliaia di abitazioni. Nonostante le fonti di informazione online abbiano riportato questi eventi nel contesto di una catastrofe climatica, sono circolate online false affermazioni che attribuivano le inondazioni all’apertura delle porte di alcune dighe.

In Cile, durante incendi boschivi che hanno colpito diverse città nelle regioni centrali e meridionali, alcuni post online hanno attribuito la colpa esclusivamente a piromani, distogliendo l’attenzione dalle cause reali, quali la siccità storica e l’ondata di calore persistente.

Le conseguenze della disinformazione

La manipolazione dei social media

La ricerca ha evidenziato come una piccola quantità di post teorici della cospirazione, grazie all’ampio raggio d’azione online, abbia raggiunto milioni di persone, dimostrando come gli algoritmi dei social media possano amplificare la disinformazione.

La politicizzazione del cambiamento climatico

La disinformazione ha contribuito a seminare confusione, deviare le conversazioni sulla preparazione agli eventi meteorologici estremi e politicizzare l’azione climatica, con false narrazioni che hanno trovato terreno fertile online.

Lo studio sottolinea un “ciclo preoccupante” in cui i disinformatori professionali sfruttano i disastri meteorologici manipolando gli algoritmi dei social media, rendendo più difficile proteggere le persone in America Latina dagli effetti del cambiamento climatico.

Alcune piattaforme di social media hanno implementato linee guida per la moderazione dei contenuti al fine di limitare la disinformazione sul cambiamento climatico, ma secondo i membri della Coalizione per l’Azione Climatica contro la Disinformazione, è necessario “prendere misure molto più forti per fermare la diffusione della disinformazione online” in tutte le lingue.

In conclusione, la disinformazione sul cambiamento climatico non solo mina il consenso scientifico consolidato, ma rappresenta anche un pericolo concreto per l’ambiente e la sicurezza delle persone, soprattutto in regioni vulnerabili come l’America Latina. È fondamentale contrastare questo fenomeno con azioni decise e una maggiore consapevolezza pubblica.