Studio: le forze armate di USA e UK devono 111 miliardi in riparazioni climatiche

Studio: le forze armate di USA e UK devono 111 miliardi in riparazioni climatiche

Il​ costo ambientale delle attività militari: un debito di 111 miliardi di dollari per USA e UK

Un​ recente studio ha calcolato che le forze‍ armate di Stati Uniti e Regno Unito dovrebbero almeno 111 miliardi ‍di dollari in ‌riparazioni alle comunità più colpite dalla⁢ loro inquinamento, ⁣che contribuisce al riscaldamento globale.

Il​ costo ambientale delle attività militari: un debito di 111 miliardi di dollari per USA e UK

Il costo sociale del carbonio

Le emissioni delle ‌forze armate

Le‍ conseguenze ambientali delle attività ‍militari

Il‌ ruolo⁢ delle forze ‍armate nel cambiamento climatico

La necessità di⁤ un cambiamento

Il costo sociale del carbonio

La ricerca si basa su un modello chiamato​ “costo​ sociale del ⁢carbonio”, un⁣ metodo per stimare il costo, in dollari, del danno climatico causato da ogni tonnellata aggiuntiva di carbonio nell’atmosfera. “I costi ambientali per mantenere la portata militare globale delle forze armate di Stati Uniti e Regno Unito‍ sono sorprendenti”, ha affermato Patrick Bigger, direttore di ricerca del Climate and Community Project e coautore del⁢ rapporto.

Le emissioni delle ‌forze armate

Secondo​ il ​rapporto, pubblicato​ dal think tank britannico Common Wealth e dal⁣ Climate and Community Project con sede negli Stati Uniti, le due forze armate⁣ hanno generato almeno ‌430 milioni‌ di tonnellate metriche di anidride carbonica equivalente dal 2015, anno‌ dell’accordo sul clima di Parigi ⁤delle‌ Nazioni Unite. Questo è più delle emissioni totali di gas serra prodotte nel Regno Unito ⁢lo scorso⁣ anno.

Per offrire un minimo​ di compensazione per i‌ danni causati da queste emissioni, l’esercito statunitense dovrebbe offrire 106 miliardi di dollari in finanziamenti climatici internazionali, mentre l’esercito britannico dovrebbe offrire⁤ 5⁤ miliardi di dollari, scrivono i ricercatori. Tuttavia, queste cifre, sebbene impressionanti, sono “estremamente conservative”, affermano gli autori.

Le‍ conseguenze ambientali delle attività ‍militari

L’impatto ambientale ‌causato dalle forze armate di Stati Uniti e Regno Unito va ben oltre il riscaldamento dovuto alle emissioni di gas serra. Il ‍costo sociale ​del carbonio non tiene conto degli impatti sulla salute delle comunità ‍vicine alle attività militari, dai test ‍nucleari effettuati negli anni ’40 e ’50 ⁢nelle Isole Marshall, che hanno causato gravi danni ambientali, all’inquinamento chimico della marina statunitense a Vieques, Porto Rico, che ha aumentato notevolmente il rischio ‍di malattie cardiovascolari e respiratorie per la‌ popolazione locale, fino all’uso ⁢di uranio impoverito in Iraq, che ha portato a diffusi problemi di salute, compresi difetti alla nascita, durante la⁤ guerra del Golfo e l’invasione del​ 2003.

Il‌ ruolo⁢ delle forze ‍armate nel cambiamento climatico

Le forze armate sono tra i maggiori contributori alla crisi climatica, responsabili del 5,5% ⁢di ⁢tutte le⁣ emissioni‌ globali di gas serra, secondo una stima del 2022. I ricercatori del nuovo studio hanno scelto di⁣ concentrarsi specificamente⁢ sulle ‌forze armate di Stati Uniti​ e Regno Unito perché sono state “gli architetti dell’economia moderna basata‌ sui combustibili fossili” sin ‌dalla Rivoluzione Industriale.

La necessità di⁤ un cambiamento

Il⁢ rapporto raccomanda che i due⁢ paesi contribuiscano con un totale combinato⁤ di 111 miliardi di dollari a un fondo indipendente per i paesi a basso reddito in prima ‍linea nella ⁤crisi climatica,​ con le regioni più vicine alle infrastrutture militari di Stati Uniti e Regno Unito che ricevono la maggior parte ​degli aiuti. Questi fondi dovrebbero provenire dai bilanci militari, e entrambi i paesi dovrebbero essere ⁢obbligati a‍ chiudere una percentuale delle loro basi, scrivono gli autori.⁤ Inoltre, dovrebbero creare un ⁣programma “superfondo” militare globale per‌ pagare gli sforzi⁢ di ‌pulizia “attraverso pagamenti⁣ diretti, trasferimento di tecnologia e formazione professionale nei siti”.