Prodotti a base di manzo, soia e olio di palma legati alla deforestazione ancora importati nel Regno Unito
Importazione nel Regno Unito di prodotti responsabili della deforestazione: una pratica ancora in corso
Nonostante le promesse del governo britannico di porre fine all’importazione di prodotti responsabili della deforestazione, come carne bovina, soia e olio di palma, dati recenti rivelano che questa pratica continua. Le critiche non tardano ad arrivare, soprattutto da parte dei sostenitori dell’ambiente.
• Le promesse del governo britannico e la realtà dei fatti
• Il mancato rispetto dell’Environment Act 2021
• Le parole dell’ex ministro dell’ambiente Zac Goldsmith
• Le scoperte di Global Witness e Trase
• Le stime sulla deforestazione legate alle importazioni britanniche
• Il confronto con il regime dell’Unione Europea
• Le richieste di Global Witness
Le promesse del governo britannico e la realtà dei fatti
Il Dipartimento per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (Defra) del Regno Unito è stato criticato per non aver adottato misure efficaci per bloccare l’importazione di beni provenienti da aree ad alto tasso di deforestazione. Questo nonostante le promesse fatte dal governo durante la conferenza sul clima Cop26 del 2021 di attuare tali regole.
Il mancato rispetto dell’Environment Act 2021
L’Environment Act 2021 ha stabilito un divieto sull’uso di prodotti agricoli provenienti da terreni deforestati illegalmente all’estero. Tuttavia, tale divieto non è ancora entrato in vigore a causa della mancata pubblicazione da parte del Defra dell’elenco dei prodotti coperti dal regime.
Le parole dell’ex ministro dell’ambiente Zac Goldsmith
Zac Goldsmith, ex ministro dell’ambiente, ha espresso la sua delusione per la mancanza di progressi dal momento dell’approvazione della legge. Ha sottolineato l’importanza di fermare la perdita delle grandi foreste del mondo per garantire un futuro al nostro pianeta e ha esortato il governo a smettere di ritardare e fare marcia indietro, invitandolo ad agire.
Le scoperte di Global Witness e Trase
Un’indagine condotta da Global Witness e Trase ha rivelato che il Regno Unito continua ad importare sette prodotti associati alla deforestazione, tra cui olio di palma, soia e prodotti bovini.
Le stime sulla deforestazione legate alle importazioni britanniche
Si stima che tra novembre 2021 e luglio 2023, 20.400 ettari di deforestazione siano collegati alle importazioni britanniche. Di questi, 8.800 ettari sono legati all’olio di palma, 3.470 alla soia e 2.950 ai prodotti bovini. Gli studiosi ritengono che queste cifre siano probabilmente sottostimate, in quanto includono solo materie prime e non prodotti lavorati che contengono tali ingredienti, come il cioccolato.
Il confronto con il regime dell’Unione Europea
I sostenitori dell’ambiente sostengono che il regime britannico sia più debole di quello dell’Unione Europea, che copre sia la deforestazione che la degradazione delle foreste. Il divieto britannico riguarda solo la deforestazione illegale.
Le richieste di Global Witness
Veronica Oakeshott, responsabile della campagna forestale di Global Witness, ha criticato il governo britannico per aver esitato per due anni su quali prodotti responsabili della deforestazione includere nelle regolamentazioni. Ha sottolineato come, nel frattempo, le foreste tropicali continuano ad essere distrutte per coltivare prodotti e allevare bestiame, alcuni dei quali finiscono sul mercato britannico. Ha quindi chiesto al governo di allinearsi completamente alla regolamentazione dell’UE sulla deforestazione, che copre tutti i prodotti a rischio forestale.
Oakeshott ha definito “scandaloso” il fatto che il Defra non stia dando il via libera a regolamenti semplici necessari per fermare l’importazione britannica di prodotti che causano la distruzione delle foreste. Ha sottolineato che, se il Regno Unito vuole essere considerato un leader nel campo del clima, deve agire ora.
Un portavoce del Defra ha dichiarato che la maggior parte della deforestazione per l’agricoltura commerciale avviene in violazione delle leggi dei paesi produttori. Ha sottolineato che l’Environment Act include una legislazione di due diligence all’avanguardia per aiutare a combattere questa attività illegale e per eliminare questi prodotti dagli scaffali dei negozi britannici. Ha inoltre affermato che il loro approccio si basa sulla collaborazione con i paesi produttori e rafforzerà gli sforzi dei governi di questi paesi per garantire un uso sostenibile delle foreste e del territorio.
